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In Val di Zoldo arriva l’imposta di soggiorno

L’amministrazione si allinea a Selva e Alleghe per sostenere il turismo I primi atti formali nel prossimo consiglio, poi in primavera il via al prelievo

VAL DI ZOLDO. Il Comune di Val di Zoldo si allinea ai suoi vicini, Selva di Cadore e Alleghe, e si prepara ad introdurre la tassa di soggiorno per aumentare le risorse da investire per il settore turistico.

Se ne parlerà a margine di altri punti all’ordine del giorno del consiglio comunale fissato per oggi alle 18, ma già dalla prossima convocazione si dovranno affrontare formalmente i primi passaggi per la introduzione dell’imposta.

L’obiettivo dell’amministrazione guidata da Camillo De Pellegrin è quello di essere operativi per la primavera, all’avvio della stagione turistica estiva. Dalle prime stime ci si aspetta un potenziale introito di 50-60 mila euro all’anno, da reinvestire poi nel settore turistico.

«Stiamo lavorando per predisporre il regolamento che va a disciplinare le modalità di applicazione della tassa», dice il sindaco De Pellegrin, «prima però dovremo fare tutti i passaggi necessari per confrontarci con gli operatori e le categorie. Entro quest’anno vogliamo arrivare ad approvare il regolamento e le tariffe, per dare poi seguito al prelievo della tassa a partire da aprile-maggio 2018».

L’amministrazione, fa capire De Pellegrin, ha già le idee chiare sulle tempistiche: «Abbiamo già comunicato la nostra iniziativa alle attività economiche tramite una pubblicazione, in modo che possano già programmare le tariffe estive tenendo conto della tassa di soggiorno».

L’impostazione delle modalità di applicazione ricalcherà quella adottata da Alleghe e da Selva: «Vogliamo che ci sia uniformità con i comuni vicini», dice infatti De Pellegrin, «poi magari andremo a regolamentare alcuni aspetti specifici, ad esempio come applicarla per i bambini sotto una certa età o per i campeggi, ma cercheremo sempre una sinergia con i comuni vicini».

L’obiettivo, dice De Pellegrin, è infatti anche quello di fare rete in un settore così cruciale come quello del turismo, offrendo ai villeggianti una situazione omogenea. E proprio dai comuni vicini Val di Zoldo ha ricevuto anche sostegno operativo per pianificare l’introduzione dell’imposta di soggiorno: «Il sindaco di Alleghe Siro De Biasio», spiega De Pellegrin, «si è impegnato moltissimo negli anni passati per andare verso la tassa di soggiorno ed ha aiutato anche noi ad affrontare la questione, devo ringraziarlo molto per questo».

Poi si tratterà di fare i conti di quanto frutterà effettivamente l’imposta,
contando che in Zoldo vengono stimate crica 181 mila presenze annue, e di come impiegare all’atto pratico quei soldi. Ma anche su questo, assicura De Pellegrin, si aprirà un confronto con le categorie economiche e gli operatori.

Stefano De Barba

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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