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Un gelo glaciale sul Bellunese: è l’autunno vestito da inverno

Il freddo continuerà a farsi sentire anche nei prossimi giorni, soprattutto nelle valli

BELLUNO. Il calendario dice che siamo ancora in autunno. Ma le temperature ci hanno già catapultato in inverno. E il freddo continuerà a farsi sentire anche nei prossimi giorni, soprattutto nelle valli.

Nella notte tra domenica e ieri la colonnina di mercurio è scesa nel capoluogo fino a -10.2 gradi e a -8.7 a Feltre. Clima decisamente di stampo invernale anche a Santa Giustina (-9.5), Agordo (-9.6), Falcade (-9.9), Arabba (-9.2), Domegge (-9.5), Cortina d’Ampezzo (-7.0), Forno di Zoldo (-9.9), Santo Stefano di Cadore (-13.1) e Sappada (-10.5). A San Martino d’Alpago ha fatto un po’ meno freddo e la minima si è attestata sui -4.2 gradi.

Indicative di un inverno arrivato in anticipo sono anche le temperature registrate nelle località normalmente più fredde del Veneto: in Pian Cansiglio -20.7, Val Visdende -15.8, Passo Cimabanche -19.0, Passo Pordoi -10.3, sulla Marmolada -17.7 gradi.

«Siamo senza dubbio al di sotto della media del periodo, con uno scarto di almeno cinque gradi nei valori minimi», spiega Robert Thierry Luciani, previsore del Centro Arpav di Arabba. «Questa situazione è più marcata nei fondovalle che non in quota. E sarà così anche nei prossimi giorni, con probabile inversione termica notturna».

Il freddo si sta facendo sentire ormai da giorni. Basti pensare che nella giornata di venerdì scorso a Belluno non si è mai superato lo zero, per tutta la giornata: la massima è arrivata a -0.1 gradi, come a San Martino d’Alpago. Ad Arabba la massima si è fermata a -4.7, a Santo Stefano a -3.2, a Sappada. E ancora: -2-4 a Cortina, -0.8 a Campo (Val di Zoldo), -1 a Falcade, -0.6 a Domegge. Condizioni che sono poi continuate nel fine settimana.

«Nei prossimi giorni non mancheranno forti gelate nei fondovalle», aggiunge Luciani. «A predominare sarà l’alta pressione mobile atlantica. Le correnti settentrionali apporteranno soltanto qualche annuvolamento da Nord e un momentaneo rinforzo dei venti. In seguito il promontorio si rafforzerà garantendo tempo stabile e perlopiù soleggiato con rialzo termico in quota, mentre il freddo resisterà nei bassi strati con comparsa dell’inversione termica, specie da martedì (oggi, ndr) in poi».

Insomma, da oggi e fino a giovedì il cielo sarà perlopiù sereno, a eccezione di qualche foschia e nebbia nelle ore più fredde. «Le temperature notturne oscilleranno tra i -7 e -14 gradi nelle valli», dice ancora il previsore di Arabba, «e il freddo persisterà maggiormente a fondovalle rispetto all'alta quota. Durante il giorno, grazie al soleggiamento, la colonnina di mercurio potrà salire, arrivando però a massimo 5 gradi sopra lo zero, nella giornata di mercoledì».

Il tempo stabile persisterà fino a giovedì. Venerdì una veloce saccatura atlantica interesserà l’arco alpino, riportando un po’
di neve fresca sui monti e pioggia sulla pedemontana. Le precipitazioni potranno essere nevose oltre gli 800/1.000 metri, localmente a fondovalle sulle Dolomiti. Già dalla serata i fenomeni dovrebbero cessare, portando rasserenamenti e un nuovo abbassamento delle temperature.(m.r.)

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