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«Blocchiamo l’autostrada» torna la protesta sul Fadalto

A mesi dalla frana la statale è ancora chiusa di notte e la Val Lapisina si mobilita  «Costringeremo i Vip che salgono a Cortina a passare per l’Alemagna» 

ALPAGO. «Blocchiamo l’autostrada A27, così i Vip che salgono a Cortina saranno costretti a fare la statale di Alemagna». È la provocatoria proposta scaturita dall’assemblea, lunedì sera, del consiglio di quartiere della Val Lapisina.

Tutti a protestare per il senso unico alternato lungo la statale 51 di Alemagna, sul Fadalto, all’altezza della frana caduta l’estate scorsa dal versante molto fragile del Pizzoc e di Millifret. L’Anas, dopo aver sgomberato i detriti, che erano finiti anche sulla sottostante ferrovia, ha installato un semaforo, ma di notte il transito è stoppato. Chi dal Bellunese o anche solo dal Fadalto preferisce scendere per la viabilità ordinaria è costretto ad utilizzare l’A27, almeno nel tratto fino a Vittorio Veneto Nord o, al contrario, fino al casello di Fadalto. Sono intervenuti i parlamentari Roger De Menech e Fedeirco D’Incà ma senza ottenere granché; neppure sono servite le proteste dell’assessore regionale Bottacin.

Il fatto è che, come è stato riferito in assemblea di circoscrizione, la Prefettura di Treviso chiede che siano i proprietari del versante franoso a mettere in sicurezza la parete. Si tratta di lavori, fra l’altro, molto costosi. «I lotti di terremo soprastanti – è stato riferito nel corso dell’assemblea – in verità sono delle donazioni, ricevute da chi a suo tempo aveva partecipato alle guerre d’Africa. Adesso queste persone, che nella maggior parte dei casi non sanno che farsene di boschi spesso improduttivi, devono fare i conti con una grave beffa: la responsabilità di sistemare le “valanghe” di sassi e terra che scendono dalla costa del monte Pizzoc ad ogni precipitazione che si manifesti più violenta di quelle normali».

Una beffa assolutamente inaccettabile, si è detto in consiglio di quartiere. I proprietari interessati sono ben 27. Il fatto è che il traffico a singhiozzo ha di fatto sospeso le attività commerciali, sia in Val Lapisina e in Fadalto che a monte, da Santa Croce al Lago verso l’Alpago.

De Menech sta verificando la possibilità d’inserire un programma d’intervento in quello che riguarda l’asta dell’Alemagna in vista dei Mondiali di sci, a Cortina. Si sta muovendo anche il Comune di
Vittorio Veneto, infatti se n’è parlato ieri sera, in sede di Commissione Territorio. Allarmato Bruno Fasan, capogruppo della Lega Nord, che abita in Fadalto, perché di notte i servizi di emergenza sono costretti ad usare l’A27.

Francesco Dal Mas

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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