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Il Consorzio spegne il Natale in centro a Belluno

È polemica per la mancata concessione del ghiaccio in piazza Duomo: «La cassa è vuota: niente pista, niente iniziative»

BELLUNO. «Senza mercatino per il secondo anno consecutivo, con tre casette del brulè al posto dell’annunciata struttura coperta davanti a porta Dante e con una pista di pattinaggio in piazza Duomo che per la seconda volta non potremo gestire: il Natale 2017 nel centro della nostra città non è, almeno nelle premesse, come lo avremmo desiderato». Parole amare quelle dei responsabili del Consorzio Centro storico di Belluno, che criticano l’operato dell’amministrazione Massaro attraverso una lettera. Al tempo stesso, ecco l’annuncio: gli eventi in programma per le imminenti festività salteranno per la mancanza di fondi. Fondi che il Consorzio sperava di recuperare attraverso la gestione della pista di pattinaggio. Gestione che è stata invece assegnata, tramite bando comunale, a una ditta esterna.

La cosa, a quanto pare, non è stata presa troppo bene dal sodalizio che riunisce buona parte dei negozianti del centro storico. Come si legge nella lettera inviata a fine novembre al sindaco e ai consiglieri comunali, «la pista di pattinaggio su ghiaccio è il tema che maggiormente ci sorprende e mortifica», scrivono i membri del consiglio consortile, lamentando, di fatto, di essere stati esclusi per due anni di fila dalla sua gestione, «pur avendo dimostrato di saperlo fare nell’inverno 2015-2016».

I commercianti criticano il fatto che allora il consorzio non ricevette un euro, «mentre ora l’amministrazione comunale riserva 18 mila euro all’impianto in fase di allestimento. E anche l’anno scorso il contributo a sostegno della pista artificiale era stato di proporzioni simili».

I commercianti del centro storico tengono a precisare di aver «più volte espresso all’inizio dell’anno la disponibilità a gestire l’impianto» e poi puntano il dito contro la giunta Massaro, rea di sottovalutare le capacità organizzative del Consorzio: «Evidentemente venti anni di attività sul territorio, con la comprovata esperienza maturata nell’organizzazione di rassegne quali “Belluno di sera” e l’“Ex Tempore”, non sono stati considerati da parte del Comune requisiti sufficienti per affidarci direttamente l’incarico».

Il mancato affidamento della pista del ghiaccio avrà ripercussioni anche sulle iniziative natalizie nel cuore di Belluno: «Con gli introiti derivanti dalla gestione della pista, avremmo potuto sostenere altri eventi già programmati in città. Visti i fragili equilibri del nostro bilancio», sottolineano dal Consorzio, «saremo costretti a rinunciare al consueto allestimento del presepe in via Rialto, alla programmazione di una serie di proposte musicali itineranti e all’addobbo di quattro grandi abeti illuminati».

Il Consorzio, però, se da un lato tiene a sottolineare che l’unico
segno di Natale saranno gli addobbi esposti dai singoli negozi del centro, dall’altro annuncia il proprio impegno «a costruire le attività e gli eventi per arricchire il calendario cittadino del prossimo anni». Come dire: “Sediamoci attorno a un tavolo e risolviamo le controversie”.

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