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Quattro massi minacciano il park a Case Bortot

L’area di sosta è chiusa dal 23 settembre. Giannone: «Ci sono problemi di sicurezza, la Provincia si occuperà del disgaggio»

BELLUNO. Il piazzale di Case Bortot potrà essere riaperto solo per la prossima estate, forse in primavera. Lo ha annunciato l’assessore comunale Biagio Giannone a seguito dell’ultimo sopralluogo in zona, effettuato martedì scorso con il funzionario del settore manutentivo e il responsabile degli operai comunali. Nell’area alle porte della Schiara c’è ancora il pericolo di nuovi distacchi e, prima di poter riaprire il piazzale, si rendono necessari alcuni interventi di messa in sicurezza, che verranno eseguiti dalla Provincia.

I fatti risalgono allo scorso 23 settembre, quando un grosso pezzo di roccia del volume di circa un metro cubo, staccatosi dal gruppo della Schiara, ha travolto degli alberi ed è andato a schiantarsi su due automobili parcheggiate nello slargo dopo Case Bortot. Da allora il piazzale è chiuso. E lo sarà ancora per diversi mesi. «In occasione del sopralluogo ho avuto modo di verificare di persona lo stato dell’area e di confrontarmi con i tecnici presenti», spiega Giannone. «Anche le perizie tecniche effettuate dal geologo incaricato, per le quali siamo in attesa di una comunicazione ufficiale da parte della Provincia, confermano quanto espresso da tutti gli enti che hanno effettuato verifiche sulla parete sovrastante il piazzale: Comune di Belluno, Carabinieri forestali, Servizi forestali regionali».

«Il distacco del masso è avvenuto per cause naturali, non legato quindi a lavori boschivi o passaggio di animali, e non sono esclusi nuovi crolli», continua l’assessore. Al termine del sopralluogo, Giannone ha dato mandato di rimuovere il masso, operazione che verrà effettuata nei prossimi giorni, ma per la riapertura del piazzale bisognerà attendere i lavori di messa in sicurezza. «Interverrà la Provincia, competente in materia di gestione del suolo», fa presente. «Si occuperà del disgaggio di quattro massi pericolosi, del consolidamento della parete e della realizzazioni di opere che possano stoppare eventuali nuovi distacchi. Per la stagione estiva, ma speriamo già per la primavera, contiamo di restituire a turisti e bellunesi il piazzale sicuro e funzionante».

«In queste settimane l’amministrazione e il mio assessorato sono stati oggetto di pesanti critiche per la situazione a Case Bortot», conclude Giannone. «Voglio sottolineare che ci sono rischi evidenti, competenze specifiche e, in caso di nuovi incidenti, precise responsabilità: nessuno può permettersi di sottovalutare il pericolo.
La zona è importantissima anche e soprattutto per lo sviluppo turistico della nostra città, una porta sul Parco, tanto che con l’Unione Montana Bellunese stiamo valutando tutti i possibili interventi per migliorare e potenziare offerta e qualità dell’area».

Martina Reolon

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