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Ultimatum del sindaco: «Baristi, abbassate la musica»

Segnalazioni e denunce in via XXXI Ottobre a Feltre per il volume alto dopo le 23, in caso di violazioni scatteranno limitazioni sull’orario di apertura

FELTRE. Baristi di via XXXI Ottobre chiamati a rapporto per la musica troppo alta dal sindaco, che ha dato l’ultimatum: dalle 23 si abbassa il volume e dalle 23.30 deve essere tenuta a livello di sottofondo. È l’ultimo avviso, poi scatteranno i provvedimenti. Dopo il richiamo alla limitazione all’uso di sorgenti sonore, al primo locale che sgarra, saranno tutti a pagare con la chiusura anticipata.

Nel mirino in particolare sono in tre, Barcelleria, Lucky Corner e Cikketteria, mentre il bar Impero ha già cambiato il suo stile per quanto riguarda la proposta di intrattenimento puramente musicale. Non sono coinvolti il Caffè Roma, Sommariva e l’Enoteca contemporanea, che chiudono prima di mezzanotte, ma sono stati convocati tutti dal sindaco all’incontro che si è tenuto in municipio perché in base alla legge viene individua la zona di problematicità. Tolleranza zero, quindi, per arginare le proteste del vicinato che vuole dormire sonni tranquilli e si è fatto sentire con moltissime segnalazioni e anche qualche denuncia. C’è un trascorso di tanti anni alle spalle e dall’estate scorsa le proteste si sono moltiplicate per il volume alto della musica, gli schiamazzi e lo sporco per terra, senza dimenticare qualche parapiglia con colpi proibiti volati all’esterno dei locali.

La Prefettura non è rimasta indifferente e se fino a prima della direttiva Gabrielli era lei ad agire direttamente, adesso chiede conto al sindaco. E allora Perenzin si è mosso, convocando i titolari dei bar di via XXXI Ottobre ad una riunione alla quale hanno partecipato anche l’assessore al commercio Debora Nicoletto e il comandante della Polizia locale Filiberto Facchin. Ai gestori verrà inviato il verbale dell’incontro per firmarlo e inviarlo in Prefettura come dimostrazione dell’impegno che si sono presi risolvere la questione.

«La situazione è impegnativa, perché le segnalazioni e anche le denunce sono reali», esordisce l’assessore Debora Nicoletto. «Non è stata fatta un’ordinanza immediata di chiusura anticipata, ma abbiamo convenuto come giunta di incontrare i baristi per dire come stanno le cose, spiegando in modo chiaro e preciso la normativa (per questo era presente il comandante della Polizia locale). Abbiamo chiesto di cominciare a ridurre la musica dalle 23 e dalle 23.30 di tenerla a livello di sottofondo», dice. «I baristi si sono dimostrati molto collaborativi, comprendendo bene la problematica. Il verbale attesta che si sono presi l’impegno con l’amministrazione», spiega Debora Nicoletto. «Nel momento in cui arriva un’altra segnalazione alle Forze dell’ordine, non è possibile per legge che il Comune non intervenga, perciò in quel caso scatterà l’ordinanza di chiusura anticipata per tutti i locali della via».

Va ricordato che il regolamento acustico comunale divide il territorio in sei zone con relativi valori massimi di rumore che può essere immesso da una o più sorgenti sonore nell’ambiente esterno. La prima soglia, riferita al centro città, si ferma a 68 decibel, dalla seconda alla quinta si passa a 70, con la sesta si arriva a 75 (da considerare che il rumore emesso da una semplice conversazione si aggira
in media attorno ai 60 decibel). L’articolo 18 fissa le definizioni e i limiti delle manifestazioni temporanee rumorose, che possono essere al massimo sette in un anno, mentre il 19 determina le autorizzazioni e le deroghe. Raffaele Scottini

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