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In Pusteria sugli sci «L’impianto serve»

Comelico, Confcommercio lancia un grido d’allarme  per la situazione di stallo del progetto di collegamento

COMELICO. Confcommercio è preoccupata: il collegamento sciistico Comelico-Alta Pusteria è in fase di stallo, per il continuo arenarsi delle pratiche relative alle varianti urbanistiche che permetterebbero la realizzazione del collegamento, e il presidente provinciale dell’associazione Paolo Doglioni chiede di sbloccare la situazione. «Da anni seguo la vicenda personalmente e tramite gli organismi locali dell’associazione», esordisce Doglioni, «per favorire la realizzazione di uno sbocco turistico in grado di dare vitalità a queste vallate. Oggi noto con amarezza che gli organismi centrali che dovrebbero fornire i pareri necessari latitano nascondendosi dietro una pericolosa burocrazia. Questo però rischia di concorrere alla accelerazione della lenta agonia che sta causando lo spopolamento dei nostri paesi e tende forse alla realizzazione di un secondo fenomeno Sappada».

Davide Zandonella Necca, delegato locale di Confcommercio, ribadisce il concetto, più volte affermato nel corso della lunga vicenda: «Questa prolungata empasse, nonostante il contributo che ho sempre garantito attraverso l’associazione che rappresento, non rende possibile sperare ad un futuro migliore per la nostra area se l’opera non sarà approvata in tutti i suoi aspetti in tempi brevissimi. La gente del posto è pronta ad investire ma questo continuo ed estenuante rallentamento sta provocando un evidente calo dell’entusiasmo. È bene infatti ricordare a chi ad oggi non sta muovendo le leve necessarie affinché le cose possano andare avanti che il beneficio dalla realizzazione del collegamento scioviario non sarà solo a vantaggio del comune di Comelico Superiore, ma di tutto il comprensorio, che punta allo sviluppo turistico attraverso asset come questi».

«Se non si creano velocemente le basi per un futuro migliore anche i residenti penseranno diversamente, abbandonando l’affetto per il proprio territorio e guardando altrove per possibilità di sopravvivenza migliori. I suggestivi paesi fino ad ora vissuti con il dovuto rispetto lentamente si svuoteranno e gli abitanti lasceranno dietro a sé l’amarezza di coloro che non hanno potuto continuare
la loro permanenza in quanto non è stata loro concessa la possibilità di crescere». Ancora una volta, dunque, Confcommercio Belluno conferma tutto il proprio sostegno a favore di progetti come quello del collegamento scioviario, forieri di rilancio del Comelico e di tutta la provincia.

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