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Da Sappada opportunità per il Comelico

Fissato un incontro sulla sanità tra il sindaco di Santo Stefano e Piller Hoffer: è il primo dopo il distacco

SANTO STEFANO DI CADORE. Nessuna “guerra di posizione” tra Santo Stefano di Cadore, il Comelico e Sappada. Tanto meno sulla sanità.

Quando Alessandra Buzzo, il sindaco e presidente dell’Unione Montana, ha letto sul Corriere delle Alpi la rivendicazione di un punto di primo intervento dei sappadini nella loro valle, ne ha subito preso atto con un post su Fb, peraltro sollecitando la Regione Veneto a non lasciare solo il Comelico.

A quel punto Manuel Piller Hoffer, sindaco di Sappada, ha contattato la collega, tranquillizzandola e dandole appuntamento in settimana. Il primo incontro dopo la “secessione” dolce di Plodnla.

«Ben vengano queste richieste di Sappada e mi auguro che la regione Friuli Venezia Giulia le esaurisca tutte ma mi auguro che ancor di più la Regione Veneto ed il governo concretamente assicurino dignità di vita e permanenza nei propri territori alla gente del Comelico e di conseguenza della provincia tutta» spiega Alessandra Buzzo.

«Richieste per quanto riguarda il Comelico contenute nel preliminare di strategia delle Aree Interne – continua – ambulanza medicalizzata, servizi di urgenza/emergenza a favore dei residenti e dei turisti, pronto soccorso di Pieve di Cadore con i servizi correlati ed imprescindibili (laboratorio analisi, anestesista, chirurgo) h 24, trasporto pubblico locale adeguato per trasporto interno e turistico, fiscalità ed un sacco di altre cose che non vi tedio nell’elencarle. Ripeto bene per Sappada ma per gli altri (in senso ampio) siamo proprio arrivati al vedo».

Nessuna recriminazione, dunque, di Alessandra Buzzo verso i sappadini ma semmai la sollecitazione a Venezia a muoversi con più determinazione per il programma delle Aree Interne.

La priorità che sarà avviata quest’anno è l’installazione di un nuovo distretto sanitario in una parte dell’ex caserma, dismessa da tempo, con l’arrivo di prestazioni specialisti che oggi si trovano soltanto a Belluno. A cominciare dal geriatra.

Ecco dunque, secondo la presidente dell’Unione Montana, che una nuova integrazione vi potrebbe essere sul piano sanitario tra Sappada ed il Comelico e tra Sappada e la stessa Carnia.

La Regione Fvg, infatti, intende portare ai piedi del Peralba il volo notturno. Da qui l’opportunità, a tempo debito, di una sinergia tra la vicina regione ed il Veneto. Come dire, insomma, che il distacco di Sappada potrebbe rivelarsi addirittura un’opportunità per far scaturire quella cooperazione che oggi manca.

Anche la Carnia, infatti, dispone di un analogo progetto di Aree Interne, che pone il servizio sanitario fra le priorità.

Nel prossimo incontro, peraltro, il sindaco Piller Hoffer sottoporrà alla collega modalità di “Sappadexit” che
siano compatibili con i rapporti di buon vicinato di oggi.

Tant’è che Sappada non intende affatto uscire dalla Magnifica Comunità del Cadore ed ha allo studio nuove opportunità di sviluppo turistico verso il Comelico.

Francesco Dal Mas

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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