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Il museo e l’ostello di Termine iniziano a prendere forma

OSPITALE DI CADORE . Prende forma il progetto della mappa di comunità per raccontare il paese e le sue frazioni, prodromo all’apertura del museo e ostello a Termine di Cadore. L’amministrazione, in...

OSPITALE DI CADORE . Prende forma il progetto della mappa di comunità per raccontare il paese e le sue frazioni, prodromo all’apertura del museo e ostello a Termine di Cadore. L’amministrazione, in vista delle due opere pubbliche attese da anni, ha commissionato lo strumento partecipativo che è stato usato per la prima volta in provincia di Belluno. «Con la prossima realizzazione del museo e ostello – spiega il vicesindaco Fausto Giacomazzi – volevamo coinvolgere la nostra comunità per fare sì che questa non sia un un’operazione calata dall’alto, senza un confronto con i cittadini. Da qui l’idea della mappa di comunità come strumento di coinvolgimento per individuare insieme gli elementi riconosciuti come portatori di valore all’interno dello spazio vissuto e dunque i luoghi di affezione e le memorie tangibili e intangibili condivise. A sostegno del progetto si è costituito un gruppo di lavoro, formato da rappresentanti dell’amministrazione, dal Gruppo di volontari della biblioteca e da Iolanda Da Deppo del Gal 1 in veste di facilitatrice. Per rendere partecipe la cittadinanza – continua il vicesindaco – a partire dall’estate 2013 sono stati organizzati alcuni eventi. Le riunioni sono poi iniziate nel 2015 con buona partecipazione anche da parte dei giovani. L’attenzione si è concentrata sui centri abitati e in particolare sulle case, sulle attività che vi avevano sede un tempo, sulle vecchie famiglie che le abitavano, sui loro soprannomi, sulle loro storie. All’interno delle frazioni successivamente si è identificata una “microtoponomastica”. Dopo un confronto tra i partecipanti si è optato per affiancare alle mappe di base, una raffigurazione più emotiva degli elementi che più di altri sono stati riconosciuti per essere portatori di significati condivisi. Il compito è stato affidato a un appassionato e bravo disegnatore di acquerelli (Nicolò Olivotto, originario di Rivalgo). A fine estate 2017 i disegni erano pronti e con essi si è concluso il lungo percorso della mappa di Ospitale di Cadore».

Nel frattempo anche i lavori per il museo e l’ostello stanno prendendo corpo. Tra le ultime iniziative messe in atto c’è la raccolta di fototessere e fotografie in primo piano di
tutti i cittadini di Ospitale (originari, emigrati e stranieri) per la realizzazione di un grande puzzle che verrà esposto all’entrata del Museo. Tutti sono inviati a partecipare. Le foto possono essere portate in municipio o inviate via e mail a infospitale@gmail. com. (e.d.c.)

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