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Villa San Francesco mostra il trittico fatto con gli ospiti

FACEN. Volete vedere il trittico più grande delle Dolomiti? L’artista degli affreschi, Vico Calabrò, e i suoi ragazzi di Villa San Francesco, vi attendono a Facen. Il caratteristico borgo ha un...

FACEN. Volete vedere il trittico più grande delle Dolomiti? L’artista degli affreschi, Vico Calabrò, e i suoi ragazzi di Villa San Francesco, vi attendono a Facen. Il caratteristico borgo ha un cenacolo d’arte, un affresco più interessante dell’altro, ed è quassù che Calabrò ha dipinto quell’opera con 18 pittori improvvisati, i ragazzi della comunità. Un lavoro tutto da vedere dal titolo “Restituisciti al mondo prima che venga sera”. Oggi, alla cooperativa Arcobaleno, l’inaugurazione con il vescovo don Renato Marangoni.

Questo trittico, pellegrino per tutto il 2018 – anticipa il direttore Aldo Bertelle – racconta 70 storie di restituzioni personali, familiari, spirituali, sociali, e sarà la Memoria del Futuro della Comunità, che ricorda i propri 70 anni di servizio a giovani chiamati prima del tempo a diventare uomini. «L’anima del trittico – sottolinea Calabrò – ci aiuterà a ricordare i 70 anni di vita della Comunità che accoglie minori e giovani in difficoltà familiari e personali, i 25 anni della Casa Emmaus e quella degli Affreschi ideata e diretta da Vico Calabrò, i 20 anni del Museo dei Sogni con simboli di terre, pietre, acque, ferri e presepi provenienti da tutti i 199 Paesi del mondo».

I ragazzi della Comunità hanno dipinto su una grande tela il mondo con pigmenti e coloranti naturali provenienti dall’Afghanistan, Algeria, Cile, Costa Rica, Germania, Giappone, Italia, Marocco, Messico, Portogallo, Sudafrica, Usa.

«Sarà la carta d’imbarco per i 199 Mattoni del mondo che restituiremo con le terre di tutti i Paesi e che verranno trasmessi ai loro rappresentanti, con la speranza – insiste Bertelle – di raggiungere simbolicamente i sogni, le aspirazioni, le gioie, le fatiche, le speranze, di ogni persona con qualsiasi età, storia, fede, razza, colore e da noi sempre pensata inquilina del mondo». Appuntamento, dunque, oggi alle 15.30. Sarà anche l’occasione per presentare il tema educativo del 2018, accogliere 60 nuovi presepi donati da fra Mario Giubilato custode dell’Oasi dei cappuccini ad Asolo, indossare la stola dell’educatore realizzata da Calabrò, prendere per mano il bastone simbolo proveniente dal Niger, il Paese più povero del mondo e donato da don Augusto Antoniol a lungo missionario Fidei Donum della diocesi di Belluno-Feltre in quel Paese. E soprattutto – come sottolinea Bertelle – di gioire per la firma di 6 Contratti Educativi di Restituzione da parte di 6 minori che vivono nella nostra Comunità e sottoscritti con i sindaci dei Comuni di Feltre, Pedavena, Santo Stefano di Cadore, Lentiai, Lamon, ringraziare i genitori di Francesco Busnello per aver restituito il 14 novembre
1985 il cuore del loro figlio ad altra persona, permettendo con questa coraggiosa decisione il primo trapianto di cuore in Italia, eseguito in Padova dal cardiochirurgo Vincenzo Gallucci, sulla via segnata 50 anni fa a Città del Capo con il primo trapianto al mondo. (f.d.m.)

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