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Otto cani pastori per combattere le razzie dei lupi

Cuccioli di maremmano-abruzzese consegnati dalla Regione a quattro allevatori del Nevegal, del Cansiglio e del Grappa

BELLUNO. I lupi della montagna veneta, molto attivi soprattutto sulle Prealpi tra le province di Treviso e Belluno, stiano alla larga dai maremmani-abruzzesi. I primi due cani pastori si stanno già addestrando, in un ovile di 600 pecore, a Pianon, vicino a Tambre. Sono due cuccioli.

«Il maschio ha 6 mesi, la femmina 8», racconta Franco Pianon, allevatore del Cansiglio. «Stanno prendendo le ‘misure’ di pecore, capre ed agnelli. Le annusano, si fanno una precisa idea di chi devono difendere, non saranno distratti da altri animali, in modo da essere pronti a cacciare chi non riconoscono».



Nella tarda primavera parte la loro campagna. Che non sarà soltanto contro il lupo, ma anche i cani randagi e le volpi, oltre che contro i cervi ed, eventualmente, gli orsi che dovessero affacciarsi nei pascoli dell’Alpago e del Cansiglio. Sono 2.500 gli ovini in valle, mezza dozzina di grandi allevamenti, una decina di piccoli. Alex Gava, di Godega Sant’Urbano, ne ha uno di 100 pecore in Val Menera (Cansiglio), con decine di vittime in ripetuti attacchi, prima dell’orso, poi dei randagi e infine dei lupi. Dal monte Grappa al Cansiglio, passando per il Col Visentin, tra il Nevegal e Vittorio Veneto, e poi salendo fino ai piedi del sella, le spedizioni delle specie notturne si stanno moltiplicando.

La Regione ha completato la consegna delle quattro coppie di maremmano-abruzzesi promesse agli allevatori dell’Alpago, del Col Visentin, della Pedemontana del Grappa e della Lessinia orientale. La consegna degli otto cani da guardia è avvenuta sulla base di un’accurata selezione da parte di veterinari esperti che hanno individuato le aziende più idonee a garantire l’utilità e il benessere e degli animali. «Il pastore maremmano-abruzzese è un cane intelligente ed equilibrato», informano gli esperti della Regione, «ben socializzato con le persone affinché, pur mantenendo un alto istinto di protezione verso gli animali del gregge, non manifesti aggressività nei confronti dell’uomo. È però importante che chi lo avvicina adotti comportamenti corretti, come illustrato nei cartelli di segnalazione, in dotazione agli allevatori che li esporranno nei pressi delle aree di presenza delle greggi protette dai cani».

Ed ecco alcune norme precauzionali: è sconsigliato avvicinarsi troppo, i ciclisti devono scendere dalla bici, chi passeggia con il proprio cane lo deve tenere al guinzaglio. «La razza maremmano-abruzzese, geneticamente selezionata per fronteggiare assalti e predazioni del lupo, è uno dei migliori presidi di difesa per greggi e armenti», sottolinea l’assessore all’Agricoltura Giuseppe Pan. «Con la consegna degli otto cani pastore, salgono a 13 gli esemplari da guardia consegnati agli allevatori delle zone montane del Veneto grazie ai fondi del progetto europeo Life WolfAlps».

Oltre ai cani pastore, quest’anno la Regione ha consegnato 160 recinti elettrificati e pagato indennizzi agli allevatori colpiti da predazioni per oltre 130 mila euro.
 

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