Quotidiani locali

il papà ricorda barbara: donati gi organi 

«Amava Belluno ora riposerà qui vicina alla madre»

BELLUNO . «Ho provato a telefonarle, a mandarle messaggi, ma non rispondeva. Stavo per chiamare i carabinieri quando ho sentito bussare, e ho capito tutto». È un uomo distrutto Roberto Durastante, il...

BELLUNO . «Ho provato a telefonarle, a mandarle messaggi, ma non rispondeva. Stavo per chiamare i carabinieri quando ho sentito bussare, e ho capito tutto». È un uomo distrutto Roberto Durastante, il padre di Barbara. Era tornato da Roma a Belluno, la città della moglie, per stare accanto alla figlia che finalmente aveva trovato l’agognato lavoro in una occhialeria di Lozzo. E ora invece si trova a piangerla: «Riposerà vicino alla sua mamma, al cimitero di Prade».

C’è una lunga storia familiare di amore per le montagne e per Belluno, infatti, dietro la drammatica vicenda dell’incidente di domenica sera costato la vita alla 42enne optometrista.

Sua mamma, Annamaria Clerici, è stata infatti a lungo una delle commesse della Standa di piazza dei Martiri, dalla fine degli anni Sessanta. «La conoscono tutti a Belluno», spiega Roberto Durastante, «avrebbe ottant’anni, se non fosse mancata otto anni fa». E a Belluno era tornata da poco da Roma la figlia Barbara, che nonostante la sua preparazione come optometrista non riusciva a trovare nella capitale un lavoro solido. «È venuta su perché Luxottica l’aveva chiamata per un colloquio», racconta tra le lacrime il padre, «ma a loro serviva personale nella produzione e lei invece era bravissima negli esami della vista. Finalmente le è arrivata una proposta interessante da Lozzo di Cadore, le avevano promesso di assumerla, ma è riuscita a fare solo un giorno di lavoro».

Il tragico incidente ha spezzato il filo di una vita che a Belluno sembrava tornata a sorridere, dopo le amarezze della ricerca di un po’ di stabilità a Roma. Una vita che lascerà un segno positivo: «Aveva lasciato disposizioni per l’espianto dei suoi organi», dice il padre, «e la sua volontà è stata rispettata, ha potuto donarli. Anche per il funerale aveva chiesto di aiutare la Fondazione Banca degli occhi».

Ieri sera il nulla osta alla sepoltura non era stato ancora
ufficializzato e non è stato quindi possibile fissare i funerali, che in linea di massima potrebbero comunque tenersi domani alle 14,30 alla chiesa di Santo Stefano. Chi vorrà ricordarla aiutando la Banca degli occhi può farlo con l’Iban IT 64 O 03359 01600 100000003126. (sdb)

TrovaRistorante

a Belluno Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro