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Portafoglio rubato in ospedale nei guai un giovane agordino

AGORDO. Avrebbe sottratto un portafoglio dalla borsa di un’infermiera in ospedale, venendo poi scoperto nel tentativo di bissare il colpo. Sono queste le accuse a carico di L.P., giovane agordino già...

AGORDO. Avrebbe sottratto un portafoglio dalla borsa di un’infermiera in ospedale, venendo poi scoperto nel tentativo di bissare il colpo. Sono queste le accuse a carico di L.P., giovane agordino già condannato per la sparatoria di Pasqua a Rocca Pietore. Una sentenza che secondo il legale del giovane, difeso dall’avvocato Matteo Lazzaro di Mestre, va riformata: in settimana verrà depositata la richiesta in Appello.

La vicenda ebbe un certo clamore non solo a Sopracordevole, dove avvenne, ma in tutta la provincia. La sera di Pasqua di quest’anno L.P. rubò dei fucili dalla casa di un vicino, si barricò in casa ed esplose alcuni colpi. Una situazione difficile, gestita con professionalità dai carabinieri: nessuno si fece male ma le accuse a carico del giovane agordino lo portarono ad una condanna a quattro anni e due mesi. La difesa punterà alla riduzione della pena spiegando come, tra le altre cose, lo sparo da parte di un fucile non sia contestabile ma porti solo ad una sanzione amministrativa.

Non è, però, l’unico fronte sul quale i legali sono impegnati. Ieri mattina in tribunale a Belluno di fronte al giudice Angela Feletto e alla presenza del pubblico ministero Paolo Sartorello si è tenuta l’udienza a carico di L.P. per episodi risalenti al 2015 e avvenuti in ospedale ad Agordo.
Il giovane avrebbe sottratto un portafoglio dalla borsa di un’infermiera, fatto che gli è costato l’accusa di furto. Avrebbe anche tentato di ripetere il gesto venendo però scoperto. L’imputato, presente in aula, ha chiesto il rito abbreviato: il suo caso verrà affrontato il 5 marzo.

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