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Cinque locali hanno chiuso ma il Cansiglio attira sempre

ALPAGO. Mai vista tanta gente come quest’anno in Cansiglio. Eppure hanno chiuso cinque ambienti: in località Crosetta sia l’albergo Stella Alpina che il bar da Sergio, al centro della Piana lo...

ALPAGO. Mai vista tanta gente come quest’anno in Cansiglio. Eppure hanno chiuso cinque ambienti: in località Crosetta sia l’albergo Stella Alpina che il bar da Sergio, al centro della Piana lo storico rifugio Sant’Osvaldo, in Vallorch La Faja e, recentemente, a seguito di un incendio, il rifugio Vallorch.

Dall’indomani dei soggiorni presidenziali di Cossiga e Scalfaro è abbandonato a se stesso l’hotel San Marco, che la Regione sta cercando di alienare, ma trovando grandi difficoltà. Fanno, dunque, il pieno i ristoranti aperti; la Genziana, alle Code, Malga Filippon, Agriturismo Val Menera e le due trattorie di Pian Osteria. Per Natale e Capodanno è tutto prenotato.

Ma in Val Menera, ad esempio, il cartello di “esaurito” arriva sino a fine gennaio, di domenica. E qui che si celebreranno addirittura dei matrimoni, da parte di giovani provenienti dalla Germania. Il Cansiglio, infatti, seduce per la sua bellezza.

Veneto Agricoltura è al lavoro per recuperare dalle conseguenze dell’incendio il Vallorch e per ristrutturare il Sant’Osvaldo. Ma non c’è la certezza che i due locali siano pronti per l’estate. Entrambe le strutture sono strategiche. Il Sant’Osvaldo è l’unico ristorante rifugio al centro della piana, vicino ai grandi parcheggi e prossimo al campo di golf. È un servizio importante anche per i camperisti che dall’estate scorsa possono contare su una base logistica provvista di tutti i servizi. Il rifugio Vallorch svolgeva una preziosa attività didattica, orientata in particolare all’educazione naturalistica. Veneto Agricoltura sta facendo i salti mortali per poter riparare i danni già nella prossima primavera. Delle due location ci sarebbe urgente necessità anche perché entro il prossimo anno Veneto Agricoltura dovrebbe concludere i lavori all’hangar della guerra fredda che è stato trasformato in auditorium ed in esposizione permanente.

Nelle prossime ore è atteso, dal consiglio regionale, il provvedimento che assegna il diritto di superficie ai Cimbri che abitano sull’altopiano. C’è il timore, da parte degli ambientalisti, che in questo modo si avvii la privatizzazione del Cansiglio e, quindi, si chiede alla Regione di condizionare la vendita esclusivamente ai cimbri con la proprietà della casa.

I sindaci di Fregona, Alpago e Tambre stanno facendo pressing per l’alienazione del San Marco in modo da consentire il recupero della struttura, trasformandola in quello che sarebbe il primo ed unico albergo del Cansiglio. Sembra che alle nuove
condizioni poste dalla Regione ci sia la disponibilità di investitori intenzionati a ricavare un centro benessere. Ma gli ambientalisti sono in guardia, perché temono, pure in questo caso, che la foresta meglio tutelata d’Italia possa finire in mano a qualche speculatore. (fdm)

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