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Archiviata la querela del sindaco a Tonin

ARSIÈ. Si chiude un fronte giudiziario nella querelle infinita che coinvolge il sindaco Luca Strappazzon con gli esponenti dell’opposizione in consiglio comunale. Lo annuncia il consigliere comunale...

ARSIÈ. Si chiude un fronte giudiziario nella querelle infinita che coinvolge il sindaco Luca Strappazzon con gli esponenti dell’opposizione in consiglio comunale. Lo annuncia il consigliere comunale Omar Tonin: «Dopo circa 2 anni dalla denuncia di diffamazione presentata nei miei confronti dal sindaco Strappazzon, il Giudice per le indagini preliminari di Belluno, Sgubbi, ha accolto la richiesta di archiviazione avanzata dal pubblico ministero, avverso la quale il sindaco aveva addirittura presentato un atto di opposizione, dichiarato inammissibile».

Tonin riepiloga la vicenda: «All’epoca avevo deciso di dar spazio sul mio profilo facebook ad una missiva anonima, ove si criticava l’amministrazione comunale per la scelta di affidare un evento paesano a una persona ritenuta inadatta dal redattore della missiva, il quale insinuava che la scelta amministrativa criticata fosse dovuta ad un atteggiamento di inimicizia del sindaco nei confronti della presidente della Pro loco; Pro loco, a cui per inciso, poco tempo fa, è stato comunicato proprio dal Comune di Arsiè il recesso anticipato dal contratto di comodato e richiesto il rilascio della sede entro febbraio».

Il consigliere Tonin torna sulla sua vicenda: «Il Giudice, al pari del pubblico ministero, ha ritenuto che non è stato travalicato il diritto di critica, specificando che «le affermazioni contenute nello scritto in ordine ad una opinabile gestione della cosa pubblica da parte della giunta comunale rientrano in una opinionistica esternazione di una critica concedibile agli amministrati. Vorrei pertanto ricordare al sindaco che il diritto di critica e di controllo sull’operato dell’amministrazione (diritti riconosciuti dalla nostra costituzione) rientrano nella dialettica democratica, ove i cittadini sono protagonisti della vita pubblica».

Poi Tonin fa riferimento a un altro episodio: «Il mio pensiero va al cittadino arsedese, il quale si è visto convocare dai carabinieri, anch’egli per una querela, parrebbe per diffamazione, sempre sporta dal sindaco di Arsiè, come riferitomi dallo stesso cittadino. Tra l’altro il sindaco, a distanza di
un anno, non ha ancora fornito i documenti contabili e fiscali afferenti l’impiego e la destinazione dei famosi 5.000 euro bonificati dalla pro loco su un suo conto cointestato. Rimango fiducioso che questi documenti giustificativi verranno finalmente consegnati».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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