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Manca l’ok, skilift per il Padon fermi

Una perizia indica il pericolo di valanghe, senza risposte la richiesta di una deroga per Natale. Il Sellaronda perde un pezzo

ROCCA PIETORE. L’Ustif non dà il via libera all’apertura degli skilift Malga Ciapèla-Padon: al Sellaronda manca un pezzo e il campo scuola è in crisi. Ieri la società Padon Marmolada srl ha diffuso un comunicato per avvisare gli operatori e i clienti che le sciovie Val d’Arei 1 e 2 «in data odierna non hanno ottenuto da parte delle autorità competenti le autorizzazioni necessarie per l’apertura al pubblico esercizio».

«Siamo pertanto dispiaciuti nel comunicare – ha aggiunto la società – che le stesse sciovie non potranno entrare in esercizio fino a data da destinarsi».

Una «questione seria» per il sindaco di Rocca Pietore, Andrea De Bernardin, che può portare con sé strascichi negativi nel settore turistico. E non solo per la Marmolada.

«Da Malga Ciapela – spiega De Bernardin – ci sono due skilift che portano al Padon e che permettono il collegamento da Malga Ciapela con Arabba e con il Sellaronda. Ma che mettono in comunicazione quest’ultimo anche con il comprensorio del Civetta in quanto a Malga Ciapela arriva lo ski bus da Alleghe».

Due impianti piccoli e datati che insieme coprono circa 2,5 chilometri e che vengono usatiin particolare dagli utenti del campo scuola di Malga Ciapela fra i quali molti bambini alle prime armi, presenti soprattutto durante le festività.

«I due skilift erano a fine vita tecnica – dice De Bernardin – per cui si sono resi necessari lavori di manutenzione straordinaria per la revisione completa dei due impianti. Lavori fatti nei mesi scorsi per 150 mila euro, di cui metà messi dagli operatori e dai cittadini e metà dalle due società Padon e Marmolada».

Fin qui tutto bene. «Anche il collaudo era stato superato – prosegue De Bernardin – tutto era pronto per partire. Però c’è stata una richiesta da parte dell’Ustif (Ufficio speciale trasporti a impianti fissi del ministero, ndr) per una perizia valanghiva. Perizia che ha evidenziato che in zona ci possono essere valanghe».

Questo il motivo per cui non è stato permesso agli impianti di essere messi in moto. «È una normativa stringente e molto complicata – dice il sindaco di Rocca – tuttavia si dice che c’è un problema valanghe, quando ad oggi il pericolo non c’è perché la neve non è così tanta e le temperature sono basse. Il problema è che gli alberghi sono pieni di clienti a cui era stato promesso il funzionamento degli skilift e del campo scuola. Pensare di portarli ad Alleghe non è così semplice perché quella zona è già congestionata di suo in questi giorni».

Le soluzioni non sembrano facili. «È stata chiesta una deroga almeno per le vacanze natalizie – conclude De Bernardin – ed è stato pure detto che siamo
disposti a chiudere gli skilift qualora nevicasse. Al momento, però, non ci sono risposte positive».

Come spiegato dalla società Padon, sarà comunque garantito il collegamento con il Sellaronda mediante la seggiovia Capanna Bill-Passo Padon.

Gianni Santomaso

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