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Strappazzon, strali sulla minoranza

Arsiè, il sindaco è sibillino: «Un consigliere ha chiesto atti riguardanti se stesso»

ARSIÈ. «C’è chi su facebook pubblica le lettere anonime e chi invece preferisce scrivere e firmare le proprie dichiarazioni: è una questione di scelta e di stile». Il sindaco di Arsiè liquida così la decisione del tribunale di archiviare la querela che aveva intentato nei confronti del consigliere di minoranza, Omar Tonin, «che rivendica», si legge in una lunga nota del primo cittadino arsedese, «come giusta la scelta di aver pubblicato una lettera anonima contenente affermazioni false sul mio conto. Non mi dilungo sulle lettere anonime, le quali ovviamente provengono da ladri e calunniatori di professione».

Strappazzon poi mira direttamente sull’opposizione: «Alcune parole voglio invece dedicarle alla minoranza arsedese che, ad oggi, è stata politicamente incapace di produrre qualunque cosa concreta, preoccupata solo di cercare presunte irregolarità, di pubblicare una lettera anonima, di far rimuovere la statua di Arpone dalla piazza, oltre a preoccuparsi dello smaltimento dei resti della mia casa bruciata in un incendio. È questo il ruolo della minoranza o è questa la scelta fatta da questa minoranza ?Sono tranquillo che i cittadini arsedesi alle prossime elezioni sapranno dare un’adeguata risposta».

Non manca l’ennesimo riferimento al famoso versamento di 5.000 euro: «Secondo il consigliere Omar Tonin, la cifra è stata bonificata dalla Pro loco su un mio conto cointestato.Ho spiegato in tutte le salse che quel pagamento è stato fatto sul conto del Comitato Giovanile di Arsiè, conto del quale ero cointestatario in quanto parte del medesimo comitato. La magistratura è stata posta a conoscenza di questi fatti e non mi risulta che sia stata aperta alcuna indagine a mio carico. Di sicuro, invece, un’indagine è stata aperta sui consiglieri Omar Tonin e Beniamino Faoro che ho dovuto querelare per le affermazioni da loro rese in consiglio e sui giornali in relazione al suddetto bonifico di 5.000 euro».

Strappazzon chiude la nota minacciando ulteriori azioni legali e lanciando un messaggio sibillino:«Con stupore, ho letto che la minoranza continua ad affermare che non ho reso ancora tutte le spiegazioni su questa vicenda. Vorrà dire che, mio malgrado, aprirò l’anno nuovo con altre due azioni. Come prima cosa porterò a conoscenza del mio avvocato questo ennesimo attacco che mi è stato rivolto. La seconda azione sarà invece dedicata a quel consigliere comunale che dovrà spiegare perché, avvalendosi della sua
carica, ha chiesto atti che lo riguardavano per alcune presunte irregolarità edilizie. Auguro i miei più sinceri auguri di buon Natale, a tutti i consiglieri comunali, di maggioranza e di minoranza, certo che il prossimo anno porterà ulteriore chiarezza su questi e su molti altri fatti».

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