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È terminata la bonifica dell’ex canile di Cadola

Demolito lo stabile degradato, al suo posto è stato realizzato un basamento  L’area ospiterà le attività ludico-ricreative portate avanti dalla parrocchia  

PONTE NELLE ALPI. L’area dell’ex canile di Cadola è pronta a ospitare attività ludico-ricreative. Lo stabile a due piani che versava in condizioni di degrado è stato demolito nelle scorse settimane; al suo posto è stato realizzato un basamento. La ditta Munaro Vincenzo srl di Chies d’Alpago ha anche provveduto alla creazione di un muretto che ricalca parte del perimetro dell’edificio preesistente. Con l’arrivo della bella stagione sarà abbellito con il posizionamento di una seduta in larice e verranno realizzate alcune finiture.

«Con la conclusione di questo intervento - che ha portato anche alla sistemazione del tratto di marciapiede di fronte alla parrocchia, sulla Statale - si va a risolvere una questione che era in piedi da circa trent’anni», commenta il sindaco, Paolo Vendramini. «Non possiamo che essere soddisfatti e concludiamo l’anno in bellezza».

Le risorse per la riqualificazione dell’area, 48 mila euro, sono state messe dal Comune. L’ex canile un tempo era utilizzato come abitazione del colono che si occupava delle proprietà della parrocchia. Negli anni Settanta il passaggio al Comune, che lo aveva adibito, appunto, a canile. Gli spazi erano poi andati in disuso e, di conseguenza, avevano subito un deperimento. I lavori da poco terminati hanno dovuto ottenere il via libera della Soprintendenza, in quanto l’edificio si trovava in posizione adiacente alla sala Savio e c’erano dei vincoli da rispettare. È stato inoltre necessario prendere tutte le misure per salvaguardare lo stabile di proprietà della chiesa.

Il progetto di riqualificazione è stato redatto dalla Coprogetti Società Cooperativa di Belluno, nella persona dell’architetto Alberto Alpago Novello, che in passato si è occupato di altre opere per la curia. «Con quest’opera si va a completare la valorizzazione dell’intero complesso architettonico, garantendo le adeguate condizioni di sicurezza, igiene e decoro», commenta don Giuseppe De Biasio, alla guida della parrocchia Santa Maria del Rosario di Cadola. «Questi nuovi spazi saranno utilizzati già dalla prossima primavera per le attività portate avanti con bambini e ragazzi, come il Grest».

La zona è stata di recente interessata da un altro intervento: in estate è stato inaugurato il “Parco
di Cadola”, dietro al municipio, dove termina la pista ciclabile e dove prima c’era una discarica di inerti. In prima linea l’associazione Al.Bel.Pont, che ha potuto contare sulla collaborazione del comitato frazionale e del Comune, con cui è stato portato avanti un lavoro sinergico.

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