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Bellot: «Nessuna novità sui lavori al Sacrario del Grappa»

SEREN DEL GRAPPA. Ci ha provato fino all’ultimo la senatrice Raffela Bellot che, poco prima che venisse ufficializzato il fine legislatura, ha depositato un’interrogazione con carattere di urgenza al...

SEREN DEL GRAPPA. Ci ha provato fino all’ultimo la senatrice Raffela Bellot che, poco prima che venisse ufficializzato il fine legislatura, ha depositato un’interrogazione con carattere di urgenza al Presidente del Consiglio dei Ministri per chiedere lumi sui lavori previsti in quello che gli addetti ai lavori chiamano “masterplan Cima Grappa”, ovvero il “progetto di recupero della memoria storica celebrativa della Grande Guerra da condurre anche attraverso la riscoperta, il restauro e la valorizzazione di luoghi, dei monumenti e dei paesaggi commemorativi che sono stati teatro di eventi civili e militari”.

«Mi sembra superfluo aver dovuto specificare al Presidente Gentiloni che tra i luoghi simbolo della Grande Guerra rientrano, con ruolo principale, il Sacrario Militare e la Zona Monumentale di Cima Grappa», spiega Bellot, che continua, «con i sei milioni e mezzo di euro già disponibili il Governo a suo tempo ha assicurato il restauro del sacrario militare, l’apertura del percorso espositivo nella caserma Milano, il ripristino completo della Galleria Vittorio Emanuele II, la riapertura del Portale Roma, la demolizione dell’ex Base Nato e la riattivazione del bacino di raccolta dell’acqua piovana ai fini dell’approvvigionamento idrico del Grappa. A quanto mi risulta e su precise segnalazioni delle Amministrazioni locali che gravitano attorno al Sacrario, i lavori in questione non sono ancora partiti. Secondo quanto promesso dal Governo e, quindi, nelle attese dell’amministrazione e dei cittadini dei territori coinvolti, i lavori si sarebbero dovuti concludere entro il 2018, anno del Centenario. La situazione mi sembra già abbastanza vergognosa. Si faccia il possibile per dare seguito a quanto promesso».

Disappunto esprime sulla questione il sindaco di Seren del Grappa Dario Scopel, che non nasconde qualche preoccupazione: «Nel corso della conferenza dei servizi tenutasi a Roma nel dicembre 2016 si era ventilata l'ipotesi dell'inizio lavori nell'autunno 2017. Invece tutto tace e non si riescono ad ottenere
informazioni. Siamo preoccupati sia perché l'intervento arriva in ritardo rispetto al centenario,sia perché temiamo che il cambio di governo possa far perdere i soldi. Il Grappa e le circa 30 mila vittime che lassù riposano, meritano attenzione e rispetto dallo Stato».(l.m.)

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