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Trentamila prestazioni, ricoveri in calo

Rasi Caldogno: «La Comunità terapeutica residenziale lascerà Borgo Ruga e sarà ricollocata nella palazzina Fusaro»

FELTRE. Aumentano le prestazioni sanitarie, diminuiscono i ricoveri ospedalieri perché per i pazienti, non in acuzie, si sono attivate modalità alternative per la continuità delle cure. I tempi di attesa sono in linea con le aspettative degli utenti e l’appropriatezza dei codici di priorità assegnati dal medico curante. Gli investimenti in tecnologia, come l’acquisto della risonanza magnetica ad alta definizione, seguono il passo e il cronoprogramma della consegna della piastra per primavera 2018, fra maggio e giugno, con l’inaugurazione di radiologia.

Entro l’anno, la previsione è quella di dare subito adeguata collocazione nel monoblocco al pronto soccorso e all’anestesia e completare l’opera con la sistemazione delle sette sale operatorie. Il punto sull’attività di un anno è stata fatta ieri dal direttore generale dell’Usl Dolomiti, Adriano Rasi Caldogno, coadiuvato dall’insostituibile, per conoscenza e memoria storica, direttore medico di ospedale Lorenzo Tognon.

Numeri delle attività. Gli accessi al pronto soccorso hanno toccato già la soglia dei trentamila, «in aumento rispetto all’anno scorso», ha spiegato il direttore generale, «anche per effetto dei picchi che si verificano nei periodi del flusso turistico e delle complicanze stagionali». I ricoveri ordinari e diurni sono stati 11.573 mila, in lieve diminuzione grazie anche alle strategie, per la continuità delle cure e la dimissione protetta, attuate dalla Cot (centrale operativa territoriale), «che tara le risposte giuste al bisogno sanitario e sociale dei pazienti fragili».

A questo proposito, il dg Rasi Caldogno ha fatto riferimento al numero di valutazioni multidimensionali del paziente, fatte nell’ambito della Cot, che nell’ultimo anno sono state 1145, con 1574 valutazioni sociali e 365 invii all’ospedale di comunità di Alano di Piave. Traslochi e spostamenti. Il 2018 sarà l’anno dei trasferimenti. La Comunità terapeutica residenziale per ospiti con disagio psichiatrico, dal vecchio complesso di borgo Ruga, giudicato fuori ogni norma di sicurezza, sarà ricollocata in palazzina Fusaro. «Va da sé che gli uffici che attualmente occupano questa sede, saranno riposizionati fra padiglione Gaggia Lante e altri locali nel presidio ospedaliero», ha aggiunto Rasi Caldogno che già all’inizio del 2016 aveva deliberato l’impossibilità di mettere mano all’antico complesso, per questioni finanziarie e di tutela dell’edificio

Nel nuovo accesso dell’ospedale, in alcuni fra i sette locali di cui dispone l’Usl (uno è occupato dal bar, gli altri tre adibiti a negozi), saranno trasferite alcune attività della direzione medica al fine di meglio orientare gli utenti.

Lamon e tempi tecnici. Per l’adeguamento dell’ospedale di Lamon, l’intero progetto (cofinanziato in maniera sostanziale dai comuni di confine) è stato trasmesso alla Provincia. «Entro qualche mese si arriverà alla gara d’appalto. Gli interventi prioritari riguardano la statica e l’antisismica», precisa Rasi Caldogno, «per passare poi alla demolizione del vecchio corpo di fabbrica e al miglioramento degli spazi esistenti».

Primariato e tempo record. Entro primavera sarà nominato il nuovo primario di chirurgia. «Abbiamo già bandito il concorso, ai primi di gennaio sarà pubblicato
in Gazzetta e da lì dovranno passare trenta giorni dalla domanda», conclude il direttore generale. «Non abbiamo perso un giorno di tempo, nonostante Mauro Dal Soler, facente funzioni del pensionato Enrico Cian, assolva in maniera egregia al compito».

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