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l’assemblea degli “amici” 

Un anno di lavori sul Colle all’insegna della condivisione

BELLUNO. Il 2018, per il Nevegal, sarà l’anno dell’inizio dei lavori per la realizzazione del centro servizi sul piazzale, in prossimità del punto di risalita delle piste. E molto probabilmente si...

BELLUNO. Il 2018, per il Nevegal, sarà l’anno dell’inizio dei lavori per la realizzazione del centro servizi sul piazzale, in prossimità del punto di risalita delle piste. E molto probabilmente si darà il via anche alla terrazza panoramica della Fondazione Unesco, che dovrebbe sorgere nell’area vicina al giardino botanico, in Faverghera. Lo ha annunciato ieri sera il sindaco di Belluno, Jacopo Massaro, nel corso del tradizionale appuntamento di fine anno con l’assemblea degli Amici del Nevegàl. «Per il centro servizi abbiamo ottenuto un contributo di 100 mila euro del Gal, a cui il Comune aggiungerà altri 70-80 mila euro. La gara potrà partire già nei primi mesi del prossimo anno», ha spiegato. «Per quanto riguarda il balcone panoramico, è arrivata conferma dall’Unesco. Anche in questo caso si inizierà molto probabilmente nel 2018».

Il sindaco ha poi ribadito l’interesse del Comune nei confronti dell’Hotel Olivier e del progetto dell’Aics, che vorrebbe farlo diventare un centro sportivo. «Ci auguriamo si possa arrivare a un accordo con la proprietà privata, che punta invece a realizzare una casa di cura per malati di Parkinson», ha ricordato. Ma durante l’incontro si è parlato anche di ospitalità diffusa, che finalmente potrà partire, visto che si è costituita l’associazione che andrà a occuparsene ed è stata depositata tutta la documentazione necessaria. Ora si attende l’autorizzazione della Provincia. «La carenza di posti letto sul Colle è una delle criticità che più spesso vengono fatte notare dai turisti», ha detto Massaro.

Presente alla serata, su invito degli Amici, anche Irma Visalli, che ha illustrato “#ProgettaNevegalDomani”, l’iniziativa avviata in questi mesi dal Pd. Finora tre gli incontri portati avanti, che hanno visto protagonisti in primis gli operatori del Colle, ma anche amministratori e privati cittadini amanti del Nevegal. Dal canto suo, anche il Comune ha costituito un tavolo tecnico e l’assessore Marco Bogo, a dicembre, si è confrontato con una quindicina di rappresentanti del Colle. A questo proposito, associazioni e operatori presenti all’assemblea hanno evidenziato la necessità di portare avanti un lavoro condiviso.

«Con chi dobbiamo rapportarci d’ora in avanti? Con il Comune o con la Visalli?», ha chiesto Paolo Garaboni di Nevegallika. «Se vogliamo che il percorso “#ProgettaNevegalDomani” possa andare avanti deve esserci la collaborazione concreta dell’amministrazione e un impegno unitario», ha sottolineato Ezio De Pra, presidente degli Amici. Sulla necessità di fare squadra è intervenuto anche Alessandro Molin, direttore della scuola di sci: «Durante l’evento che si è svolto a Belluno qualche settimana fa (l’Astor Snow Festival, ndr) era presente la società che gestisce gli impianti ad Alleghe. Nulla in contrario», ha precisato, «ma siamo nel capoluogo e sarebbe stato bello coinvolgere il Nevegal».

Tra i temi emersi anche un classico delle assemblee
degli Amici: le seconde case e la tassazione che le riguarda. Sul tema si è espresso Flavio Busetto, veneziano che frequenta il Colle da 45 anni e che ha anche chiesto lumi sul percorso per far diventare il Nevegàl una vera e propria frazione. (m.r.)

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