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Perenzin: «A Feltre il polo della chirurgia»

Replica a Massaro: «L’idea dell’ospedale hub non è praticabile in provincia Lui vuole tutto al San Martino, ma è giusto valorizzare i plessi esistenti»

FELTRE. «Chirurgia oncologica a Feltre, diagnostica a Belluno». All’appello del commissario di Forza Italia, Dario Bond, ha risposto subito e in sintonia il sindaco di Feltre, Paolo Perenzin. Che auspica la specializzazione dei plessi ospedalieri, riconoscendo a Feltre e Lamon il loro ruolo nel panorama provinciale, e orientando tutte le scelte (la chirurgia del seno compresa) all’ottenimento di tale risultato. Ma non manca una bacchettata al collega di Belluno, Massaro, sulle derive di campanile «che rischiano di invalidare il progetto di rete policentrica integrata, dove ciascun territorio possa veder riconosciuto un ruolo in forza delle sue specialità ed eccellenze. Se Belluno continua con la litania dell’ospedale hub, allora deve essere chiaro che Feltre è l’hub provinciale per la chirurgia, e Lamon è l’hub provinciale per la riabilitazione», premette Paolo Perenzin.

Come Comitato di distretto di Feltre, spiega il sindaco di Feltre, «non abbiamo per nulla gradito la presa di posizione del consiglio comunale di Belluno e del presidente Massaro sull’atto aziendale, nella quale l’unica vera preoccupazione che sembra emergere è quella per il rafforzamento del San Martino. In particolare, suona per noi inaccettabile l’affermazione secondo cui la chirurgia di Belluno avrebbe avuto troppo poco, mentre alla chirurgia di Feltre sarebbe stato dato troppo. Con l’incorporazione della Usl 2 nella Dolomiti, la gran parte dei servizi amministrativi è stata spostata su Belluno, l’ospedale di Belluno si vede riconosciuto il ruolo di riferimento provinciale per la medicina di area critica e per l’emergenza/urgenza, e per quanto riguarda la chirurgia l’unità operativa semplice della senologia è stata incardinata su Belluno. Che cosa voleva ancora avere Belluno?».

Nell’ottica del riconoscimento di eccellenze, è chiaro, secondo Paolo Perenzin e gli esponenti del comitato che rappresenta, che all’ospedale di Feltre deve essere riconosciuto un ruolo preminente sul versante chirurgico, in ragione delle capacità di attrazione esistenti, dei rilevanti investimenti sulle strutture e sulle attrezzature che entreranno in funzione nel 2018. «Da questo punto di vista allora anche la chirurgia del seno deve rimanere a Feltre, mentre può avere senso che la diagnostica stia a Belluno», continua il sindaco di Feltre. «La nostra Provincia ha meno abitanti della sola città di Padova, può essere considerata come una unica città», evidenzia Perenzin. Da qui la necessità di fare «uno sforzo di unione delle risorse. Ma è altrettanto evidente che non esiste nessuna città al mondo dove tutte le funzioni siano concentrate in un unico quartiere. A maggior ragione in territorio montano, dove i fondovalle vivono soltanto se tiene la montagna. In materia di sanità e sociale, questo significa che è insensato accarezzare l’idea di un unico vero ospedale centrale, con dei satelliti ridotti al rango di cronicari. Dobbiamo invece valorizzare ciascun plesso per le sue specificità. In questo senso
apprezzo lo sforzo della Direzione strategica per portare quanto prima a compimento la nuova piastra operatoria di Feltre, per individuare al più presto il nuovo primario di chirurgia e per mandare avanti il più speditamente possibile i lavori di ammodernamento dell’ospedale di Lamon».

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