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Battuti i sentieri in quota un paradiso per i turisti

Pieve. Il commissario prefettizio ha stanziato i fondi per rendere praticabili  gli stupendi percorsi in mezzo alla natura e lontani dalle piste da sci

PIEVE . Il Comune di Pieve è riuscito a garantire anche per l’inverno in corso un contributo di tremila euro da destinare alla battitura dei principali sentieri del territorio, meta preferita di quei turisti che raggiungono il Centro Cadore con l’obiettivo di trovare un’alternativa meno impegnativa ed affollata alle tradizionali piste da sci. Grazie al fondo, riconfermato dal commissario prefettizio Carlo De Rogatis nonostante la cronica mancanza di soldi da rimandare anche all’assenza di un’amministrazione comunale, negli ultimi due giorni è stato possibile effettuare la battitura del sentiero del Tranego che dalla frazione di Pozzale permette di raggiungere il rifugio Antelao, uno dei pochi aperti anche in inverno sul territorio comunale.

Il sentiero verso l’Antelao rappresenta una delle mete preferite per i turisti presenti in Centro Cadore ma anche dei residenti senza dimenticare altri sentieri in quota come le ex piste di Pozzale o il vicino tracciato della val d’Oten nel comune di Calalzo.

«Rivolgo un ringraziamento nei confronti di coloro che, con un gesto di sensibilità ed apprezzamento nei confronti del territorio e di quello che è in grado di offrire, hanno permesso di proseguire un lavoro avviato tra mille difficoltà negli anni scorsi è doveroso», fa sapere l’ex assessore al turismo del Comune di Pieve Diego Tabacchi, impegnato in prima persona nell’opera di battitura dei sentieri nonostante l’abbandono della carica istituzionale, «il progetto Cadore regno delle ciaspe merita di essere mantenuto in vita e se possibile ulteriormente incentivato perché rappresenta la principale offerta turistica del territorio durante il periodo invernale. Il binomio sentieri innevati e rifugi aperti è infatti la più valida alternativa alle tradizionali piste da sci che Pieve non ha. I sentieri battuti possono essere frequentati con calzature specifiche ma soprattutto con ciaspe e sci da alpinismo. Le possibilità di divertimento non mancano».

Ad effettuare la battitura dei principali sentieri in quota presenti sul territorio di Pieve di Cadore ci ha pensato il gatto di proprietà dell’Unione
Montana di Centro Cadore, acquistato negli anni scorsi anche grazie ad un contributo offerto dal Comune di Pieve che sotto la giunta Ciotti ha sempre messo a bilancio un fondo di tre o quattromila euro, a seconda delle possibilità, da destinare a questo specifico tipo di servizio.

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