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Canoni idrici: «Attivare un tavolo con Enel»

Lo chiede Serenella Bogana, per utilizzare i rimborsi in interventi di manutenzione sul territorio

BELLUNO. Subito un tavolo con Enel. Serenella Bogana, già vicepresidente della Provincia e ricandidata nel listone unico che, da lunedì, costituirà il nuovo consiglio (già definito, visto che non sono state presentate altre liste) chiede di rispettare il percorso che era stato avviato quando a trattare con Enel sulla questione dei canoni idrici era stata Daniela Larese Filon. Insieme al consigliere Leandro Grones, la Larese Filon aveva sollecitato Enel a usare i rimborsi della Provincia per fare interventi sul territorio. «Erano anche state individuate alcune zone», ricorda la Bogana. «Santa Croce, Centro Cadore, Auronzo, Alleghe e Cencenighe. I soldi che restituiremo vengano usati per il nostro territorio».

Secondo la Bogana, la partita con Enel non è stata giocata benissimo dal presidente Padrin: «Considerando che è in corso la trattativa fra la società e il Consorzio Bim, e considerando anche gli incontri che c’erano stati durante la presidenza di Daniela Larese Filon, si sarebbe potuto aspettare a fare quel provvedimento (quello con il quale la Provincia pagherà a Enel i canoni versati in più dal 2011 al 2015, ndr). Non ne discuto dal punto di vista tecnico, ma politico. Condivido la posizione di Pierluigi Svaluto Ferro: Enel ha ricevuto moltissimo da questo territorio, ora otterrà anche il rimborso dei canoni. Almeno quei soldi siano reinvestiti nella nostra provincia». Ecco perché secondo la Bogana il primo passaggio da fare, con il nuovo consiglio provinciale, sarà quello di riaprire subito il tavolo con Enel.

La Bogana da lunedì tornerà ad essere un consigliere provinciale a tutti gli effetti e anche lei mostra un discreto ottimismo per il 2018: «Cessano gli effetti dei tagli, lo Stato ha stanziato 317 milioni per le Province e c’è un altro finanziamento straordinario di 120 milioni per la manutenzione della rete viaria. Anche se non conosciamo ancora il riparto delle risorse, per noi sarà una boccata di ossigeno. È molto importante anche lo sblocco delle assunzioni: siamo carenti nel settore tecnico, ed è fondamentale avere personale che si occupi della progettazione per poter intervenire, ad esempio, sull’edilizia scolastica. Ci serve personale anche nel settore del Patrimonio, dell’Ambiente, per la gestione dei fondi di confine. Metteremo queste cinque figure nei ruoli strategici».

Fra le priorità dell’anno, la Bogana segnala anche gli interventi per la difesa del suolo, il turismo
(«c’è il progetto dell’Eurac da portare avanti»), gli interventi sociali, «che la Provincia ha sempre derogato per mancanza di risorse e personale. Penso al trasporto disabili, per esempio, ma non solo». I primi mesi dell’anno saranno dedicati alla preparazione del bilancio. (a.f.)

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