Quotidiani locali

Doposcuola parrocchiale per 80 bambini

Santa Giustina: successo per la proposta partita nel 2013, il tema di quest’anno è la multiculturalità

SANTA GIUSTINA. Cresce di anno in anno l’esperienza dei Pomeriggi Ri-creativi, il doposcuola gestito dalla Parrocchia di Santa Giustina. Partiti nel 2013 dalla richiesta di un gruppo di famiglie di avere un aiuto nel gestire i figli al di fuori dell’orario scolastico, che anche nella forma più lunga non si concilia con gli orari di lavoro di molti, ne è nata un’esperienza educativa ormai irrinunciabile, che affianca all’assistenza nei compiti anche qualcosa in più, per aiutare anche i ragazzi all’autonomia e alla socializzazione con i coetanei. Il punto di forza dell’esperienza è la presenza di molti volontari che danno una mano al personale fisso (quattro educatori più la cuoca e l’addetta alle pulizie) nel seguire i ragazzi: alcuni sono presenti in modo costante, e affiancano gli educatori, altri invece, come gli adulti di Azione Cattolica, sono presenze più occasionali, che contribuiscono a rendere differenziate le diverse giornate.

I numeri di questo anno scolastico parlano di circa ottanta bambini della scuola primaria iscritti, anche se quasi mai sono tutti presenti, perché la partecipazione è variabile anche in base alle necessità della famiglia e all’orario scolastico prescelto. I ragazzi che frequentano la scuola in centro raggiungono l’Oratorio, sede del doposcuola, a piedi, con il “Piedibus”, e capita di essere accompagnati dal parroco, anche se non mancano volontari che si sono impegnati per questo servizio. Ci sono anche iscritti della scuola di Meano, e per loro è stata istituita, grazie al supporto all’iniziativa dell’Amministrazione comunale, una specifica fermata dello scuolabus.

Arrivati nella struttura, per tutti c’è il pranzo, preparato dalla cuoca ogni giorno, poi un momento di svago prima di impegnarsi nei compiti. Finiti gli impegni di studio, la doverosa merenda e lo spazio per qualche attività di gioco, in attesa dei genitori. Quest’anno è partito anche un nuovo servizio, rivolto ai ragazzi delle medie, di un’aula studio che permetta loro di avere un supporto nei compiti: ci sono una decina di ragazzi che partecipano. Il venerdì, ultimo giorno di scuola per molti ragazzi, quello in cui c’è meno urgenza di concludere i compiti, non mancano escursioni nel territorio ma anche, per esempio, la castagnata con gli alpini.

L’attività segue un tema, come viene spiegato nel bollettino parrocchiale uscito per queste festività. Quello di quest’anno è la multiculturalità, per valorizzare la presenza di bambini di diverse provenienze: i ragazzi l’hanno vissuta concretamente lo scorso anno, quando sono stati coinvolti nelle attività di animazione anche i sette giovani richiedenti asilo ospiti
presenti nella comunità: ora sono impegnati in altre iniziative di formazione, anche se in cucina è rimasto uno di loro, appassionato di cucina, che continua a dare una mano alla cuoca nel suo lavoro, all’inizio come volontario, ora in una forma di tirocinio formativo. (a a.)

TrovaRistorante

a Belluno Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PERCORSI

Guida al fumetto: da Dylan Dog a Diabolik