Quotidiani locali

I giovani diventano “campanottisti”

Grazie all’entusiasmo dei ragazzi rivive un’antica tradizione cadorina

PIEVE DI CADORE . Nei paesi di Nebbiù e Tai di Cadore è nata la scuola di Campanoto. È questa un’arte antica tramandata di generazione in generazione, per annunciare con un concerto di campane, le feste più importanti nei paesi, come il Natale e la ricorrenza di San Giovanni. Nei paesi di Tai e di Nebbiù la tradizione del Campanoto in attesa del Natale, è sempre stato molto radicata e di antica provenienza. A Nebbiù, sospesa per la guerra, la tradizione riprese solo nel 1925, quando fu costruito il nuovo campanile e su questo fu possibile montare la campana maggiore. Da allora il concerto inizia la prima domenica d’Avvento, come preparazione al Natale.

Anche quest’inverno a Nebbiù e Tai la tradizione e del “Campanoto”, grazie a Mario Rossi, Giovanni Costella e Ugo Del Favero, è stata rispettata. A Nebbiù attorno a loro si è formato un gruppo di ragazzi che si sono appassionati. Lo stesso a Tai dove hanno suonato, come hanno fatto i loro avi che su quel campanile salivano alla luce fioca di una candela. Significativa la sinergia che si è sviluppata con il paese di Tai, dove sotto la direzione di Ugo Del Favero, un diciottenne, Filippo Rebeschini, ha dato vita ad un gruppo di “campanottisti”, composto da lui, Gabriele Toscani, Daniele Olivotto e Luca Talamini, Sveva, Vanessa e Martina. È lo stesso Filippo che spiega l’iniziativa. «L’iniziativa è stata molto apprezzata dalla popolazione di Tai, che lo ha dimostrato portandoci ogni tanto un piccolo regalo. Abbiamo iniziato a Nebbiù. I nostri concerti sono iniziati il giorno di Santa Lucia a Pieve, dove siamo stati accolti molto bene dall’arcidiacono. Devo ringraziare Alberto De Polo che ha organizzato il concerto, don Enrico e monsignor Diego che ci hanno aperto le porte. Poi dal 17 al 24 abbiamo suonato tutte le sere a Tai dalle 19 alle 19,30. Il nostro servizio è terminato con uno scampanio all’uscita della Messa di Mezzanotte. Abbiamo voluto riprendere una vecchia tradizione che da anni si era persa. Devo dire che è stata una esperienza molto bella considerata così anche dalle tre ragazze che hanno suonato con noi e che sono diventate molto brave». Questo il gruppo dei campanottisti di Nebbiù:
Giovanni Costella, Mario Rossi, Alessio, Nicola Bianchi, Diego, Ettore, Tomas, Nicola Coletti, Edoardo Alex e Mattia. Questi i membri del gruppo di Tai: Ugo Del Favero, Filippo Rebeschini, Gabriele Toscani, Daniele Olivotto, Luca Talamini, Sveva, Vanessa e Martina. (v.d.)



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