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Il Piano degli interventi prende forma

Limana. Pronto il documento preliminare con alcune novità, ma l’opposizione frena il lavoro

LIMANA . Piano degli interventi, c’è il documento preliminare relativo alla prima variante. Se ne è discusso giovedì sera in consiglio comunale a Limana. Il Piano degli interventi è lo strumento operativo che fa seguito al Pati, il Piano di assetto del territorio intercomunale approvato nel 2015 da Limana e Trichiana, sottoposto all’esame di Provincia di Belluno e commissione Vas della Regione e poi interessato da una specifica riadozione nel 2016.

«Per la prima variante stiamo lavorando da mesi e i contenuti del documento preliminare si possono riassumere in alcuni punti», ha spiegato Michela Rossato, assessore all’urbanistica. «In primis la valutazione delle richieste di modifica al Piano vigente, pervenute durante la fase di redazione del Pati ma non accolte, in quanto di competenza del Piano di interventi».

Tra gli obiettivi da sviluppare ci sono anche l’attribuzione di alcuni gradi di protezione a edifici esistenti in zona agricola; la revisione delle previsioni del cosiddetto “Piano particolareggiato” del centro storico; la rimarginatura del perimetro di alcuni ambiti di urbanizzazione consolidata presenti nel Pati; l’individuazione di alcuni itinerari ciclo-pedonali e la valutazione della possibilità di sviluppo della “linea preferenziale di espansione” contenuta nel Pati e posta a sud dell’incrocio tra via Roma e la Provinciale n. 1.

Molto perplesse le minoranze, che si sono astenute e hanno criticato soprattutto il metodo di lavoro. «La fretta nel fare le cose si è dimostrata cattiva consigliera e purtroppo è diventata un’abitudine con questa amministrazione», ha detto Luciano Reolon. «Le approvazioni che durano anni devono avere il giusto tempo di riflessione. La prima variante vorrebbe rispondere ad alcuni problemi o richieste fatte dai cittadini, alcune si protraggono da anni, altre sono recenti. Faccio presente che alcune altre osservazioni avrebbero dovuto ottenere risposte positive, quelle rarissime che chiedevano uno o due lotti per la propria famiglia che non sono state accolte, anche se si tratta di modesti interventi rispetto all’enorme volumetria del Pati».

Sulla stessa linea d’onda Renata Dal Farra. «I dati non sono stati esposti in commissione urbanistica in tempi consoni. Basti pensare che è stata convocata il 23 dicembre», ha evidenziato. «Sembra una presa in giro nei confronti sia delle minoranze che dei membri della commissione. Non c’è possibilità di una concertazione seria e se l’amministrazione continuerà a muoversi in questo modo prenderemo provvedimenti, anche con azioni eclatanti».

«Ci siamo mossi velocemente perché ci sono cittadini che attendono da tempo una risposta e abbiamo agito nel loro interesse», ha replicato il sindaco, Milena De Zanet. «Intendiamo poi coinvolgere tutti i professionisti che operano a Limana, per avere da loro degli spunti». La Rossato ha spiegato anche che ci sarà tutto il tempo per fare valutazioni: «Il documento preliminare
sarà a disposizione della popolazione per due mesi. Solo in seguito, dopo una fase di concertazione, verrà redatto il vero e proprio Piano degli interventi. La variante dovrà poi essere adottata in consiglio e, una volta raccolte le osservazioni, si andrà in approvazione». (m. r.)

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