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Monte Avena, sci e ciaspe fine anno da tutto esaurito

Lionello Gorza: «Quasi tredicimila passaggi nell’ultimo weekend del 2017 È la conferma che, se il tempo dà una mano, questa è la montagna dei feltrini»

MONTE AVENA. Fine anno da segnare sul calendario per il Monte Avena che grazie alla copiosa nevicata di mercoledì scorso ha vissuto un ultimo fine settimana del 2017 da record. Quasi tredicimila passaggi nel computo delle due giornate: numeri che sulla ski area del Feltrino non registravano da tempo. Il completo innevamento della pista Campon 2 ha notevolmente aumentato le possibilità di svago per chi lo sci lo pratica da tempo, mentre la pista baby sta accogliendo i corsi di Natale di diversi sci club per un totale di circa trecento bambini. Pure le malghe hanno fatto buoni affari: da malga Campet a malga Campon passando a Casere dei Boschi fino allo chalet Le Buse che quest’anno ha rinnovato la propria gestione.

«Il Monte Avena ha ritrovato la propria vocazione, cioè essere la stazione sciistica e di svago per le famiglie feltrine e della Pedemontana veneta», afferma soddisfatto l’amministratore di Croce d’Aune sviluppo, Lionello Gorza. La società ha messo in campo tutte le energie per garantire agli appassionati un ponte vacanziero tutto imbiancato. Prima utilizzando i cannoni per la neve programmata garantendo l’apertura degli impianti in tempo per Natale e poi sfruttando a dovere i settanta centimetri di neve che hanno reso tutto il panorama una vera gioia per gli occhi. «Abbiamo la presenza degli sci club Feltre, Croce d’Aune e Dynamo Vellai che stanno svolgendo i loro corsi natalizi per bambini e ragazzi», aggiunge Gorza, «e questo conferma che sulle nostre piste i giovani imparano a muoversi sulla neve. Il Monte Avena vuole essere la palestra a due passi da casa, che aiuta ad acquisire i primi rudimenti ma che soddisfa anche le esigenze di chi è più bravo. E poi ci sono gli appassionati che usano le ciaspe, in costante aumento. Un modo soft ma altrettanto divertente ed emozionante di vivere la nostra montagna».

La fine del 2017 offre un segnale importante di ripresa: «Vorrei dire che il Monte Avena risorge. Se il clima dà una mano possiamo essere competitivi. Dal 26 in poi abbiamo avuto il pienone tutti i giorni, parcheggio pieno, piste affollate e pure le strutture ricettive hanno lavorato bene», spiega ancora l’amministratore di Croce d’Aune sviluppo. E pure il Capodanno è andato bene con le malghe Campon e Campet che hanno offerto una serata all inclusive con cenone, brindisi e uno specialissimo panorama a 360 gradi: «Vogliamo cominciare l’anno nuovo con questi stessi
numeri di affluenza», conclude Lionello Gorza, «confidando che il tempo ci dia una mano». Intanto ieri un altro strato di neve fresca si è aggiunto alla coltre già presente. Il fine settimana dell’Epifania si annuncia già da altro tutto esaurito. (r.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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