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l’attivitÀ 2017 dell’azienda unica 

Oltre due milioni di prestazioni 23 mila i ricoveri

BELLUNO. Sono state più di due milioni le prestazioni erogate dall’Usl 1 Dolomiti dal gennaio 2017 a ottobre scorso, 118 mila solo di Radiologia, 23.800 ricoveri. Questi alcuni numeri che fotografano...

BELLUNO. Sono state più di due milioni le prestazioni erogate dall’Usl 1 Dolomiti dal gennaio 2017 a ottobre scorso, 118 mila solo di Radiologia, 23.800 ricoveri. Questi alcuni numeri che fotografano l’attività dell’azienda sanitaria unica del Bellunese nel suo primo anno di vita. «A questo si aggiunge anche un trend positivo di attrattività da altre Usl», tiene a precisare il direttore generale Adriano Rasi Caldogno.

La fusione è stata messa subito alla prova dalla partita del Codivilla Putti, che la Regione ha sistemato chiudendo la sperimentazione e avviando una fase transitoria con l’Oras di Motta di Livenza. «Finalmente la giunta ha delineato le linee guida del bando europeo per la cessione della gestione al nuovo privato accreditato, così da giungere in primavera alla pubblicazione del bando. I tempi, infatti, sono stretti, se si considera che l’ospedale dovrà essere pronto per i Mondiali 2021». «La cosa importante», prosegue, «è aver completato la progettazione dell’intervento di ristrutturazione della struttura per un valore di 20 milioni di euro, progetto che è stato inserito anche nel bando. Con questo intervento, infatti, si potrà avere un ospedale a norma dal punto di vista sismico e statico, con 80 posti letto da dividere su due piani. Una delle opere più importanti sarà la sistemazione del Punto di primo intervento per renderlo modulare, cioè capace di accogliere i grandi flussi di pazienti durante i Mondiali».

L’anno della fusione è stato anche quello «in cui abbiamo nominato cinque primari: due ad Agordo, altrettanti a Belluno e uno a Feltre. E le nuove professionalità stanno dando frutti. Un esempio è l’opera del primario di Ortopedia di Agordo, dottor Federico Botto, che ha dato un impulso non indifferente all’attività ortopedica del nosocomio».

Novità anche sul campo delle attrezzature. «Grazie a un benefattore abbiamo installato la nuova Tac Pet, che da settembre ad oggi ha già eseguito oiù di 230 prestazioni», sottolinea Rasi Caldogno. «Il nostro obiettivo è quello di giungere in un anno a quota mille prestazioni. Ma c’è di più: è arrivato anche un mammografo di ultima generazione che permette di individuare e mappare con precisione il tumore alla mammella».

A questi strumenti, che ampliano l’offerta ospedaliera e diagnostica, si devono aggiungere l’installazione di cinque nuovi tavoli operatori e l’arrivo di tre ambulanze per il 118. «Si tratta di mezzi vocati in modo particolare
al trasporto e al soccorso in montagna. Insomma, tutti questi interventi dimostrano come l’interesse dell’Usl 1 sia quello di garantire alla sanità di montagna livelli elevati di qualità ed efficienza», conclude il direttore generale.

(p.d.a.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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