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Rinnovato il bus per San Candido

Santo Stefano. Servizio prorogato fino al 30 giugno per agevolare i lavoratori

SANTO STEFANO DI CADORE. Il nuovo (si fa per dire) collegamento tra San Candido e Santo Stefano di Cadore doveva essere provvisorio, ancora nel 2017. Invece continua, almeno sino a metà anno, ma è destinato ad incrementarsi, non appena si farà il collegamento tra Comelico Superiore e l’Alta Val Pusteria.

La giunta provinciale di Bolzano, su proposta dell’assessore alla mobilità Florian Mussner, ha infatti approvato lo scorso 28 dicembre la proroga sino al 30 giugno 2018 della convenzione con la Provincia di Belluno per quanto riguarda il servizio di autobus tra San Candido e Santo Stefano di Cadore, che va avanti ormai da due anni. Non ha grandi numeri di utenti, ma svolge un servizio essenziale per i lavoratori pendolari che ne usufruiscono.

«Vogliamo dare continuità a questo collegamento interregionale – commenta l’assessore altoatesino Florian Mussner – che rappresenta una tappa verso lo sviluppo dell’Alto Adige come regione modello nella mobilità sostenibile».

«La mobilità sostenibile – ricorda Alessandra Buzzo, sindaco di Santo Stefano e presidente dell’Unione montana – «è una delle priorità anche del programma delle Aree Interne e possiamo riconoscere che questo collegamento ha anticipato la nostra strategia. Più trasporto pubblico e meno privato, per diminuire i costi ambientali (oltre che quelli economici e sociali dei diretti interessati)».

«Il progetto», secondo Musssner, «contribuisce a tutelare l’ambiente dolomitico incentivando il mezzo pubblico e riducendo l’utilizzo dell’auto privata», e l’assessore è stato incaricato di firmare la nuova convenzione per il servizio di linea che copre un percorso di 66 km.

Invariati gli orari, i costi saranno equamente suddivisi tra le due province (50% a testa), sull’intera linea sono validi i documenti di viaggio del sistema di trasporto altoatesino, compreso l’AltoAdige Pass. Conferma la sua soddisfazione il presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin, a motivo, tra l’altro, che i lavoratori comeliani potranno usufruire delle opportunità di viaggio riconosciute dalla vicina Provincia. Le corriere, che
cominciano a far servizio all’alba, danno una risposta ai tanti pendolari che dai paesi del Comelico si recano al lavoro in Val Pusteria, in particolare nelle attività alberghiere. Gli orari sono stati studiati appositamente per consentire il rispetto dei turni di lavoro. (f.d.m.)

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