Quotidiani locali

Alluvione a Feltre, si invoca lo stato di crisi

I danni accertati ammontano a 250 mila euro, ma la conta crescerà. Pronti i moduli per i risarcimenti dei privati

FELTRE. Il Comune invoca lo stato di crisi in seguito agli «eccezionali eventi meteorologici verificatisi il 9 gennaio». Lo stesso giorno è stato redatto un primo dossier sui danni rilevati al patrimonio pubblico, stimati in 250 mila euro, ma tuttora in via di integrazione e destinati a crescere. Parallelamente ripartirà la trafila di moduli di autodichiarazione per i risarcimenti da parte dei privati, come avvenuto in occasione degli eventi calamitosi in passato. Intanto ieri il sindaco Paolo Perenzin, anche in qualità di autorità locale di Protezione civile, ha firmato la lettera indirizzata alla Regione, e al presidente Zaia in particolare, di richiesta di dichiarazione dello stato di crisi o altra procedura formale di ammissione dell’evento eccezionale, «anche al fine del riconoscimento di contributi per il superamento dell’emergenza per danni al patrimonio pubblico e ai beni privati e alle attività produttive».

La pioggia insistente per diverse ore è stata tutt’altro che indolore, a cominciare dall’asilo del Pasquer evacuato dopo assere stato invaso d’acqua per proseguire in giro per il territorio violato tra allagamenti, smottamenti, torrenti in piena al limite dell’esondazione e strade bianche dilaniate. Il bollettino dei danni in tal senso lo fa l’assessore alla protezione civile e ai lavori pubblici Adis Zatta, che snocciola una serie di vie di fatto non percorribili: «Via Fontana a Tomo (che porta all’incubatoio delle trote, attualmente inaccessibile), via Artesegna a Pren, via Faè a Zermen, la strada vecchia di Lasen, la strada vecchia di Arson, via Paola a Vignui, via Telva, via Antrepere (che collega Lasen e Arson), via della Casazza a Foen, via del Cristo a Villabruna, via Troiol a San Paolo, strada dei cacciatori a Canal, via Roz a Villaga e salita Giovanni da Vidor in centro storico».

Tutte situazioni critiche: «Sono strade distrutte e per rimetterle a posto si parla di interventi da 20-40 mila euro l’una». Ripercorrendo la giornata di martedì, alle 8.15 due squadre del servizio manutentivo del Comune sono partite per il primo monitoraggio, con direzione Pasquer e Villabruna. Da segnalazioni giunte alla centrale operativa, gli operai sono stati inviati inoltre in via Vallina (Foen) per la rimozione di materiale da fossato a protezione della lottizzazione, in via Luni a Villapaiera per la pulizia delle griglie dei tombotti per garantire il deflusso delle acque, in via Camp Lonc a Villapaiera per la rimozione di materiale da caditoie, in via XXXI Ottobre in centro per la difesa preventiva dei locali con il posizionamento di sacchi di sabbia, in via Mezzaterra per il convogliamento dell’acqua che usciva da porta Imperiale verso via Valderoa.

Alle 11.30 il temporale si è progressivamente indebolito e nel corso del pomeriggio le squadre operative hanno eseguito una serie di interventi: rimozione di materiale franato sulla strada di Arson, sistemazioni superficiali di via Faè, via Telva e via Troiol, pulizia incrocio strada Statale 50-via Ticino con la spazzatrice, ripristino della vasca di raccolta del Pasquer che era stata completamente riempita dal materiale di trasporto

(per cui il Comune ha dovuto anche noleggiare uno scavatore). È stato necessario inoltre ripulire le vie Vallina e degli Alpini (Foen), Case Bianche (Vellai-Villabruna), Monte Solferino (Villabruna), Tevere centrale (Zermen), Ticino e Cismon (Pasquer).


 

TrovaRistorante

a Belluno Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro