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Val Biois,  servizio di ambulanza salvato all’ultimo minuto

L’Usl manda alla Croce Verde la garanzia per riprendere i trasporti. Le giornate senza disponibilità di volontari verranno coperte dal Coordinamento

FALCADE. La convenzione tra Croce Verde Val Biois e Usl resta in vigore, il coordinamento ambulanze Agordino-Zoldano coprirà i “buchi” di gennaio, ma il futuro è grigio e la politica sta alla finestra tra non conoscenza della realtà e attesa di essere contattata.

Il presidente della Croce Verde Val Biois, Stefano Murer, aveva fatto sapere poco dopo la metà di ottobre che, dal 12 gennaio, la sua associazione non sarebbe più stata in grado di garantire il servizio di soccorso H24. Quindi il 31 dicembre aveva spiegato in quali giorni le ambulanze non si sarebbero mosse e in quali sì, chiedendo all’Usl di garantire la copertura economica e giuridica in quest’ultimo caso.

Ci sono volute le proteste sulla stampa dello stesso Murer e del presidente del Coordinamento, Felice Gaiardo, affinché ieri prima il primario del Suem, Giovanni Cipollotti (alle 6.44), e poi l’Usl (a mezzogiorno) dessero garanzie alla Croce Verde di poter continuare l’attività in convenzione e chiedessero ufficialmente al Coordinamento di coprire i turni scoperti.

«Le criticità evidenziate – ha spiegato la direzione generale dell’Usl – sono in via di superamento. Abbiamo assicurato e confermato alla Croce Verde e al Coordinamento tutto l’interesse a che il modello organizzativo della rete degli interventi di soccorso primario e secondario, finora garantito alla comunità, permanga e venga potenziato».

L’azienda sanitaria sottolinea come il Suem assicurerà la calendarizzazione di incontri periodici con la Croce Verde e il Coordinamento per il monitoraggio della situazione e per il superamento delle attuali difficoltà e mantiene la piena disponibilità nell’effettuazione del richiesto percorso formativo.

Nell’annunciare ai suoi volontari la notizia, Murer fa trasparire il malessere per il modo in cui la questione è stata gestita. «Per il bene della nostra popolazione e la garanzia economica del territorio», scrive, «accetto “malgrado” la comunicazione dell’Usl e vi chiedo di prendere servizio come già comunicato con i turni spettanti per il mese di gennaio. Una volta predisposti i turni di febbraio valuteremo le problematiche che ne emergono».

Gaiardo, dal canto suo, conferma le difficoltà in cui opera il coordinamento, ma anche l’ok da parte dei volontari di Arabba, di Alleghe e di Rocca per coprire dei turni. E annuncia: «A breve farò un incontro invitando i sindaci delle vallate, gli albergatori e gli impiantisti. Qui bisogna mettere mano al portafoglio: in Valle del Biois serve almeno un’ambulanza a pagamento sulle piste».

Interpellata, dopo aver taciuto per tre mesi, la politica si dice a disposizione. «Per il momento – dichiara il consigliere regionale Franco Gidoni – mi pare di capire che il problema è marginale e legato a Falcade. Se invece è generale capisco che bisogna fare ragionamenti diversi. Se mi si chiama e mi si coinvolge sono a disposizione. Ma i problemi vanno formalizzati, non solo sul giornale. Sono anche in commissione sanità, ma non so i numeri del coordinamento, né come funziona l’accordo con l’Usl».

Il deputato Roger De Menech (presidente del Comitato paritetico per i Fondi di confine), rivendica i progetti di acquisto di mezzi per il volontariato concretizzati in Agordino proprio con i fondi di confine, ma si dice consapevole del fatto che senza autisti tali mezzi non possono muoversi. «Con questi fondi – ricorda – non si possono pagare

gli stipendi per del personale fisso, tuttavia credo che qualche meccanismo possa essere trovato. Si può implementare l’organizzazione, ma al contempo, con nuovi mezzi e nuovi strumenti, si può anche stimolare il senso di appartenenza alle comunità specie dei giovani».

 

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