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Valle, rivivrà la Magnifica Regola

Un comitato di cinque persone lavora per espletare tutti gli adempimenti di legge

VALLE. «In paese c’è la forte volontà di far rivivere l’antica Magnifica Regola di Valle di Cadore, “addormentata” dal 1805». Ad affermarlo è Giacomo Da Fies, uno dei cinque membri del comitato che lavora in tal senso. «ll desiderio di “risvegliare” l’antica Regola non è comunque recente», spiega, «in realtà se ne parla da oltre un decennio ed è emerso dopo la chiusura del vecchio Consorzio forestale della Valle del Boite che ha comportato l’abbandono del bosco, che in pratica oggi è tutto incustodito, comprese le strade che sono state abbandonate. Il patrimonio regoliero ammonta a circa 1500 ettari, circa 300 dei quali suddivisi tra i censuari di Perarolo – Dubiea e di Cibiana – Copada. Attualmente le proprietà sono amministrate dal Comune di Valle. Tra queste proprietà c’è anche una centralina elettrica già in funzione, costruita sul terreno regoliero, i proventi della quale sono incassati dal Comune. Una volta costituita, questi introiti dovrebbero passare alla Regola. Tra le altre proprietà c’è l’edificio della latteria turnaria. Anche questo dovrebbe essere gestito dalla Regola e diventarne la sede. Il comitato promotore», aggiunge Da Fies, «si è regolarmente costituito ed è composto da 5 membri. Queste persone si sono suddivise i compiti e ognuno si sta occupando di raccogliere il maggior numero possibile di elementi relativi alla Regola: una dovrà ricostruire l’anagrafe delle antiche famiglie; un’altra trovare i documenti di proprietà della vecchia regola; un’altra la legislazione attuale; infine una persona dovrà tenere i rapporti con la Regione Veneto».

Con quali finanziamenti state affrontando l’operazione?

« Non esistono finanziamenti ad hoc, ma ogni componente del comitato anticipa e documenta le spese, che a riconoscimento avvenuto da parte della Regione sarà rimborsato».

Come farete per l’anagrafe degli antichi regolieri?

«Ci basiamo sul vecchio archivio parrocchiale, nel quale abbiamo trovato famiglie regoliere ancora più vecchie di quando la Magnifica Regola fu soppressa da Napoleone. Ad una prima ricognizione risulta che molte famiglie di allora, circa il 50%, si sono estinte.

Questa ricerca è seguita da Giorgio Del Favero, ex impiegato comunale. Stiamo valutando come comportarci con le famiglie nate negli ultimi 2 secoli. In quegli anni ci sono state famiglie che hanno spostato la loro residenza, pur avendo conservato i diritti regolieri». (v.d.)

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