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Le minacce di Erostrato, il mitomane di Cesiomaggiore: lettere, incendi e spilli nelle caramelle

Tutto quello che sappiamo sull'uomo che esige una statua per fermare vandalismi e minacce

Erostrato, le minacce del mitomane di Cesiomaggiore Un'escalation di minacce e azioni criminali. Il mitomane di Cesiomaggiore (Belluno) che si firma Erostrato è tornato a colpire lasciando in un asilo una busta di caramelle gommose alla frutta infilzate con gli spilli. È l'ultimo atto di un'inquietante serie di intimidazioni che portano la stessa firma, dagli incendi, agli imbrattamenti delle chiese, alle lettere minatorie con la polvere bianca. L'autore resta al momento sconosciuto - Tutti gli articoli

BELLUNO. Ha iniziato in piena estate con vandalismi e incendi in legnaie e depositi nella zona di Cesiomaggiore. Ha continuato mandando lettere contenenti polvere bianca dirette prima in municipio, poi alla scuola elementare del paese mentre altre missive, senza sostanze sospette, sono arrivate alla redazione del Corriere delle Alpi. L’ultimo inquietante episodio, alla fine di gennaio, ha invece preso di mira un asilo, dove Erostrato ha depositato un sacchetto di caramelle pieno di spilli. Tre persone sono indagate per la vicenda, tutte appartenenti alla stessa famiglia.

Nessun bambino si è fatto male grazie alla prontezza di spirito della maestra d'asilo che ha preso la busta, vicino alla quale era depositata anche una lettera, prima che se ne accorgessero i bambini. Neppure le buste in municipio e a scuola hanno avuto conseguenze perché, come hanno appurato gli accertamenti che scattano in caso di sospetta antrace, la polvere bianca che contenevano non era una sostanza pericolosa.

Ma a Cesiomaggiore, comune di poco meno di 4 mila abitanti in provincia di Belluno, la tensione è alta. Il mitomane ha scelto come pseudonimo Erostrato, pastore greco che per rendere immortale il suo nome incendiò il tempio di Artemide. Il suo emulatore contemporaneo critica aspramente l’amministrazione comunale di Cesiomaggiore, odia la chiesa ed i migranti e chiede, per porre fine alle sue azioni intimidatorie, una statua in suo onore.

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I carabinieri della compagnia di Feltre sono impegnati da mesi nell’indagine coordinata dalla procura di Belluno che ha aperto un fascicolo con ipotesi di reato che vanno dal procurato allarme, all’incendio doloso, alla minaccia aggravata e al danneggiamento aggravato.

Nel mirino della magistratura ci sono tre persone, una famiglia. Su padre e figlio ricadono le accuse più pesanti, più lieve la responsabilità ipotizzata per la madre.

Gli investigatori hanno tracciato un profilo psicologico del criminale: un uomo di età compresa tra i 50 e 60 anni, alto almeno un metro e 85. Nato e cresciuto a Cesiomaggiore, condizione indispensabile per conoscere certi elementi. Può darsi che sia un emigrante, aspetto che trasparirebbe dal fatto che scrive in modo particolare gli indirizzi, indicando prima la città.

Dopo l’episodio degli spilli si sono accesi su Cesiomaggiore i riflettori della stampa nazionale e, mentre gli inquirenti erano impegnati in perquisizioni e perizie, gli indagati hanno sottolineato la loro estraneità alla vicenda.

Padre e figlio accusati di essere Erostrato: "Siamo troppo bassi" Braccati dalle televisioni nazionali in quanto sospettati di celarsi dietro a Erostrato, Samuele e Nemesio Aquini (padre e figlio) parlano dell'ipotesi che il mitomane sia alto almeno un metro e ottanta e questo sulla base delle scritte tracciate sul muro di cinta del cimitero di Cesiomaggiore (Belluno) LA SCHEDA SUL CASO EROSTRATO

Un’esposizione mediatica che si è bruscamente interrotta quando uno degli indagati, il figlio, è stato convocato in procura dal pubblico ministero titolare dell’indagine: ha scelto di non rispondere. A carico degli indagati ci sono diversi indizi ma per ora nessuna prova: sono stati sequestrati libri su nazismo, magia ed esoterismo, una preghiera satanica in latino, spilli, cera di candele, fogli a quadretti strappati da quaderni e appunti che saranno sottoposti a perizia calligrafica per confrontarli con le lettere spedite da Erostrato.

Le indagini hanno scoperto che la famiglia ha acquistato il 27 dicembre un sacchetto di caramelle dello stesso tipo di quelle trovate fuori dall’asilo. Impossibile accertare che si tratti dello stesso pacchetto anche se i dolciumi trovati all’asilo sono stati sicuramente acquistati in quel supermercato.

Dopo che gli indagati avevano sostenuto pubblicamente di non avere la statura necessaria a tracciare sulle mura del cimitero le scritte trovate in estate (rivendicate da Erostrato) i carabinieri hanno effettuato un esperimento giudiziale arrivando alla conclusione che anche una persona alta solo 1.70 metri poteva esserne l’autore.

Tutti gli episodi della vicenda Erostrato sono raccolti nella timeline che trovate qui sotto: potete consultarla cliccando sulle frecce, che vi porteranno da un evento all'altro, oppure scorrere con il mouse la linea temporale in basso, scegliendo su quale data soffermarvi.

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