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Contratti a quattro medici per i reparti in difficoltà all’ospedale di Feltre

Messa una pezza all’organico di diabetologia, urologia, neurologia e veterinaria. L’operazione è stata resa possibile da incarichi in regime libero professionale

FELTRE. Ci sono reparti in affanno, come urologia, neurologia e il servizio di diabetologia. E la direzione medica di ospedale ha fatto l’impossibile, incrociando le dita, per trovare professionisti disposti a lavorare senza assunzione, magari solo per un anno e per qualche ora alla settimana. Ma per fortuna, non sono mancati. E si è potuta assumere a tempo indeterminato la veterinaria Rosetta Ramaglia, assunzione necessaria per poter garantire i programmi regionali di zooprofilassi. Già in ottobre dell’anno appena trascorso l’Usl Dolomiti ha chiesto, e ottenuto, la possibilità di chiamare professionisti con incarichi di libera professione per necessità urgenti dei reparti. Questo vale per urologia che ha un’intensa attività ambulatoriale e chirurgica, rimasta senza Giuseppe Coschignano che ha scelto altra Usl.

Vale per neurologia dove oltre al primario Giorgio Caneve, attualmente direttore all’Usl di Cittadella, manca anche il medico specialista ambulatoriale che faceva ecodoppler delle carotidi. E vale anche per diabetologia dove attualmente c’è un unico specialista, Ferruccio D’Incau per quasi quattromila pazienti che transitano ogni anno in ambulatorio, per prime diagnosi e visite di controllo. Fortunatamente hanno risposto all’appello gli specialisti che accettano un rapporto libero-professionale con l’azienda.

C’è un unico candidato per urologia, Manuel Campanelli, che ha accettato l’incarico per un anno. C’è Lorenzo Bragagnolo, giovane neurologo, che affiancherà l’équipe diretta dal facente funzioni Pietro Nicolao, per otto ore settimanali, a fronte di una mole di lavoro che mediamente si traduce, in un anno, in più di 1500 visite con ecodoppler ai tronchi sovraortici (carotidi) per la prevenzione di ictus o altri problemi circolatori.

E poi c’è il problema di diabetologia. Da marzo dell’anno scorso manca stabilmente la seconda diabetologa, l’endocrinologa Marina Lugarà, che è stata sostituita per un breve periodo da una collega e che ha rassegnato infine le dimissioni dal Santa Maria del Prato. Per l’unico specialista

in diabetologia, Ferruccio D’Incau, si è trovato un rinforzo in Antonio Volpi chiamato a prestare servizio per un minimo di sei o otto ore alla settimana, estendibili però a 32 ore in caso di assenza o ferie del medico in organico.


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