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È partita a Lentiai l’operazione per salvare le rane

Reti e barriere per evitare che gli anfibi finiscano in strada. I volontari: «Li indirizziamo verso passaggi più sicuri»

LENTIAI. Aiutare gli anfibi attraverso la creazione di barriere sul ciglio della strada. L’iniziativa, messa in piedi dall’associazione Gruppo salvataggio anfibi guidato da Michela Zatta e appoggiata dall’amministrazione di Lentiai attraverso la fornitura di materiale, è stata realizzata in località Molinello, non molto lontano da Marziai. Dal ciglio della strada è possibile notare le piccole barriere create per evitare che rane e rospi attraversino la strada con il rischio di essere schiacciati dalle automobili.

«Dal 2013», spiega Zatta, «l’associazione Gruppo salvataggio anfibi parte ha messo in piedi quest’attività che consiste nell’installare di barriere o reti, a seconda del tipo di zona e di problematiche, per bloccare gli anfibi prima che arrivino in strada. Lo facciamo nel periodo della migrazione, che gli anfibi compiono tutti gli anni nel periodo primaverile, andando a depositare le uova negli stagni o nei corsi d’acqua. Li blocchiamo per evitare che finiscano schiacciati».

Le barriere per gli anfibi sono pensate per convogliare rane e rospi nei tubi presenti sotto la strada e che servono al passaggio dell’acqua. «In località Molinello abbiamo installato delle barriere sfruttando dei passaggi già esistenti», sottolinea Zatta. «Con questa azione indirizziamo gli anfibi verso passaggi più sicuri, che permettano loro di saltare la strada in modo più sicuro».

L’operazione ha in realtà un doppio valore: «Al ritorno, fra una quindicina di giorni, rane e rospi troveranno la stessa barriera che permetterà loro di transitare lungo i medesimi passaggi per fare ritorno nei boschi. Gli anfibi si muovono ovunque e risulta difficile controllarli, perciò cerchiamo sempre di intercettarli in quelle zone dove sono presenti in maggior numero, come a Lentiai, con l’obbiettivo di salvaguardare la specie».

L’operazione sarà ripetuta in questo fine settimana a Rasai: «In questo caso», conclude Zatta, «non avremo la possibilità di sfruttare passaggi sotterranei e dovremo installare delle reti. La sera lavoreremo con guanti e torce per raccogliere gli anfibi rimasti bloccati nelle maglie

e riportarli nel laghetto, quella che è la loro vera destinazione».

La responsabile dell’associazione chiude con un ringraziamento: «Un grazie va al sindaco Armando Vello per averci fornito il materiale da lavoro e nel contempo per la sensibilità mostrata verso l’ambiente».

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