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Crolla un muretto a Taibon, oltre cinquanta persone isolate

La pioggia e il rialzo delle temperature hanno causato il cedimento di un’antica masiera a Soccol. Massi di notevole dimensione hanno invaso la strada comunale, chiusa da ieri e per tutta la notte

TAIBON. Una strada invasa dai massi. Una frazione isolata. Ogni volta che piove con una certa intensità la gente di montagna si prepara ad affrontare una possibile emergenza. È successo ieri sera a Soccol, frazione di Taibon, che dalle 20 è isolata a causa del cedimento di un muretto a monte della strada comunale che conduce alla frazione stessa. I massi, anche di grosse dimensioni, si sono riversati sulla strada, ostruendola in parte, e costringendo l’amministrazione a emettere un’ordinanza di chiusura per ragioni di sicurezza.

«Da un primo sopralluogo non si evidenziano possibilità di nuovi scivolamenti di massi sulla strada, ma in questi casi si privilegia ovviamente la sicurezza», racconta il vicesindaco di Taibon Loris De Col, che ieri sera si è precipitato a Soccol a verificare cosa fosse successo. Nella frazione vivono oltre cinquanta persone, fra cui famiglie con bambini piccoli, e da ieri sera non possono raggiungere il paese. Chi non era a casa, non può raggiungerla.

L’allarme è stato dato da un automobilista in transito lungo la strada comunale che da Taibon porta alla frazione. Erano circa le 20. L’auto è riuscita a passare, perché i massi si erano depositati a margine della carreggiata, ma la persona ha subito avvisato i Vigili del fuoco. Sul posto sono arrivati i pompieri di Agordo. Subito è stata avvisata anche l’amministrazione comunale. Il vicesindaco Loris De Col si è diretto a Soccol insieme al tecnico comunale, al vigile urbano, all’operaio del Comune e a un consigliere comunale, che vive proprio nella frazione.

«La pioggia caduta oggi per tutta la giornata (ieri per chi legge, ndr) e il leggero rialzo delle temperature ha fatto cedere il muretto posto a monte della strada comunale», racconta De Col. «Si tratta di una masiera, posta a 30-40 metri sopra la sede stradale. Un muretto lungo una quindicina di metri e alto tre. È collassato quasi interamente». La maggior parte dei sassi che lo compongono si è fermata alla base del muretto, altri sono stati trattenuti dagli alberi, ma una quindicina di massi, grandi fino a mezzo metro cubo, sono caduti sulla strada comunale sottostante, ostruendola in parte.

«Abbiamo fatto una perlustrazione con le torce insieme ai vigili del fuoco, per verificare le condizioni del pendio», continua De Col. «Al momento non sembrano esserci possibilità di nuovi scivolamenti di massi, e la strada è già stata ripulita, ma per ragioni di pubblica incolumità sto per firmare l’ordinanza di chiusura della strada». Erano circa le 21. Soccol da allora è isolata. L’amministrazione però ha previsto per la mattinata odierna tre finestre di apertura della strada, per consentire ai residenti di andare al lavoro e allo scuolabus di raggiungere la frazione e portare i bambini a scuola e all’asilo: alle 5.30, alle 6.30 e alle 7.30 la strada sarà aperta, con presidio di sicurezza, per un quarto d’ora.

«Domani (oggi per chi legge, ndr) una ditta con il ragno rimuoverà

i massi rimasti vicino al muretto, ripulendo così il pendio», conclude il vicesindaco. «L’obiettivo è riaprire la strada in fretta, perché è necessaria per le famiglie che vivono a Soccol che devono poter raggiungere le loro case in sicurezza».

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