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Anas, entro settembre al via 17 cantieri sulla 51

Anas, entro settembre al via 17 cantieri sulla 51

Il presidente della società Cascetta ha incontrato sindaci e amministratori «Troveremo anche i fondi ed una soluzione per la bretella di Longarone»

BELLUNO . «I cantieri degli interventi previsti per i Mondiali di sci di Cortina che sono già pronti a partire, saranno chiusi entro il 2021, mentre i lavori che devono essere sottoposti alla verifica d’impatto ambientale (almeno due delle quattro varianti previste) saranno avviati prima dei Mondiali, messi in pausa durante i giochi e ripresi subito dopo».

Parola di Ennio Cascetta, nuovo presidente di Anas e commissario straordinario del progetto sulla statale 51 Alemagna per il 2021, che ha presentato ieri ai sindaci dei Comuni interessati, al presidente Roberto Padrin e all’assessore regionale alle infrastrutture Elisa De Berti, lo stato attuale della progettazione, annunciando l’avvio dei primi 11 cantieri entro fine maggio per un investimento totale di oltre 9 milioni di euro. Sette partiranno ad aprile e 4 saranno avviati entro la fine del prossimo mese. Poi, entro settembre, sarà dato il via a ulteriori 6 interventi, per un totale di 17 cantieri pari ad un investimento di 13 milioni di euro.

«Stiamo rispettando la media europea dei tempi in questa fase» ha aggiunto Cascetta «e siamo intenzionati a mantenere lo stesso ritmo anche nelle future fasi dei cantieri. Anas metterà in campo tutte le risorse a sua disposizione per completare quanti più lavori possibile entro il 2021, a partire dall’ammodernamento della statale 51 che ricopre un ruolo fondamentale nella viabilità della provincia di Belluno. Quello che siamo chiamati a svolgere è un compito necessario per i bellunesi, prima ancora che per l’accoglienza del pubblico per i Mondiali di sci».

I 172 milioni di euro destinati dal piano di investimenti per i lavori lungo l’Alemagna consentiranno 38 interventi, già previsti dal piano di adeguamento e messa in sicurezza. Oggetto del piano anche la realizzazione delle quattro varianti di Tai, Valle, San Vito e Cortina, del valore di circa 30 milioni di euro ciascuna. Da giugno 2017 ad oggi sono stati predisposti da Anas tutti i 42 progetti.

Altro annuncio importante fatto dal presidente Anas a Palazzo Piloni ha riguardato l’impegno ufficiale di far partire uno studio per la realizzazione della bretella di Longarone che, ad oggi, resta un collo di bottiglia non indifferente, nell’insieme del progetto di miglioramento della viabilità verso Cortina. «Ci impegniamo a trovare una soluzione e anche i fondi necessari per realizzare una variante che alleggerisca il peso del traffico a Longarone. Come per le varianti di Tai, San Vito, Cortina e Valle si tratta di interventi complessi e costosi, ma impegnarsi a realizzarli anche dopo la fine dei Mondiali testimonia la nostra ferma intenzione di non realizzare opere spot».

Proprio le varianti stanno diventando il problema principale per le tempistiche dei lavori, dopo l’alt a quelle di Tai e San Vito, che dovranno essere sottoposte a verifica d’impatto ambientale, anche Cortina e Valle tremano in attesa della risposta del ministero dell’ambiente che dovrà decidere se ricorrere o meno alla verifica approfondita dei progetti per valutarne il peso nel contesto ambientale.

«Non abbiamo idea di quanto ci voglia ancora per ricevere la risposta definitiva da Roma» spiega l’ingegnere Gabriella Manginelli, dirigente Anas a capo dei lavori «i tempi ufficiali per una “Via” sono di 180 giorni, ma non è mai successo che si stesse dentro questo tempo per avere un responso definitivo. Questo allungherà i tempi di consegna delle due varianti di Tai e San Vito, anche perché la verifica potrebbe indicare alcune modifiche al progetto. Per le altre speriamo venga accolta la richiesta di semplice screening ambientale, che farebbe cominciare i lavori molto più velocemente. È innegabile, però, che

intervenire in un ambiente unico e delicato come le Dolomiti porti evidentemente ad usare la massima prudenza prima di dare via libera agli interventi. Dal canto nostro, quello a cui teniamo particolarmente è la qualità architettonica ed estetica di quello che andiamo a realizzare».

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