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Meningite, è morta l’anziana di Mel

Lucia Covasso è deceduta nel reparto di Rianimazione di Padova. Mercoledì i funerali a Villa di Villa

MEL. Lucia non ce l’ha fatta. L’anziana di 83 anni colpita da meningite ad Abano Terme, è morta ieri mattina alle 4.45 nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Padova. Lucia Covasso, zumellese di Campo San Pietro, era stata ricoverata d’urgenza mercoledì mattina, mentre stava trascorrendo un periodo di vacanza e cura all’hotel Bologna, insieme a Mirta, l’amica 86enne.

I medici hanno provato in tutte le maniere a salvarla, ma la paziente non ha mai risposto positivamente alla terapia della profilassi, alla quale è stata sottoposta fin dalle prime ore di degenza. Il ceppo “C” di meningococco, che aveva colpito la donna, ha avuto un decorso fatale: le sue condizioni si sono progressivamente aggravate e già venerdì erano definite disperate dai sanitari.

La salma di Covasso sta tornando a casa, dopo gli ultimi accertamenti, e i funerali saranno celebrati mercoledì pomeriggio, alle 15.30, nella chiesa di San Nicolò di Villa di Villa da don Giuseppe De Nardo. Riposerà accanto al marito Adone Bordin, che era deceduto undici anni fa, dopo una vita di lavoro, soprattutto in Lombardia. La coppia aveva avuto dei figli, che sono a loro volta mancati. Lucia Covasso è stata assistita dalla nipote Lara Bordin, che gestisce da tempo un negozio in piazza Indipendenza: «La zia non aveva malattie ed è stata bene fino a martedì sera. A Padova mi hanno detto che la meningite l’ha contratta laggiù. È partita dalla testa e si è estesa agli altri organi. Il dispiacere è tanto, anche perché era una donna molto simpatica. Una brava persona, che non ha avuto certo una vita facile, tra la perdita del coniuge e quella dei ragazzi».

L’anziana di origine friulana abitava da sola al 116 di via Campo San Pietro, la frazione di Mel accanto alla strada provinciale 1 della Sinistra Piave. Una bella villetta bianca e arancione, in fondo a un vialetto, con un giardino pieno di alberi fioriti e il monte Pizzocco sullo sfondo. È lì che si stava godendo la pensione, spostandosi per un caffè alla vicina gelateria, la spesa in paese e la messa domenicale, a San Nicolò: «La conoscevo solo di vista, ma la vedevo sempre alla funzione», spiega don Giuseppe, «partecipava alle attività parrocchiali e mi è sembrata sempre in buona salute».

Una volta all’anno si concedeva un soggiorno termale in compagnia, per curare qualche immancabile acciacco, dovuto all’età: «Ma stava bene, tanto è vero che si dedicava ancora all’orto o alle galline», racconta Chiara Zampieri, che ha sposato un nipote e ha un’edicola con tabaccheria. «Inspiegabile quello che è successo».

Lucia e Mirta erano arrivate ad Abano sabato scorso e tutto stava procedendo tranquillamente. Alloggiavano in due stanze

separate e mercoledì mattina Mirta si è preoccupata, perché Lucia non si era ancora alzata. Ha avvertito il personale dell’hotel, che una volta resosi conto delle condizioni dell’ospite ha chiamato l’ambulanza. Neanche 72 ore dopo Lucia Covasso se n’è andata per sepsi da meningococco.

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