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Protezione civile, a La Cal tutta la colonna mobile

Tende e attrezzature, oggi distribuite in tutto il Bellunese, saranno riunite nei magazzini della Provincia a Limana, pieni di volantini turistici degli anni ’90

BELLUNO. La parola d’ordine di questi ultimi tempi, in Provincia, è riorganizzazione. Il mantra investe anche il settore della Protezione civile. Presto tutti i mezzi e le attrezzature sparse in tutto il Bellunese saranno riuniti nei magazzini della Provincia a La Cal (Limana). L’operazione ha due obiettivi: sistemare tutte le dotazioni in un unico posto permette di averle tutte subito a disposizione in caso di necessità, ma anche di poter effettuare le manutenzioni e i controlli periodici in maniera più efficiente. Anche perché si tratta di materiale che, in caso di emergenza, deve essere immediatamente disponibile e funzionale.

«Nei magazzini a La Cal abbiamo trovato moltissime riviste fatte fare per i vecchi Iat e per le Pro loco, materiale ormai datato e inservibile», spiega il consigliere provinciale con delega alla protezione civile, Massimo Bortoluzzi. «Ci sono riviste che risalgono al 1996. Ne terremo una copia, per archivio, il resto sarà buttato».

Così si ricaverà lo spazio necessario per sistemare tutte le attrezzature della protezione civile: fra gli altri un furgone con la sala operativa mobile, un defender, un camion 4x4 con braccio gru, due minipale con fresa e spazzatrice, un mini escavatore utile anche per spostare tronchi d’albero, due container mobili uso ufficio e uno uso magazzino, sei tende pneumatiche, un capannone da 48 metri quadrati da utilizzare come mensa e uno da 36 mq uso cucina, e ancora generatori, fari, brande, lenzuola, coperte, tutto quello che può servire nel caso ci sia un’emergenza e si debba dare assistenza alla popolazione.

«Tutto questo fa parte della colonna mobile», continua Bortoluzzi, «ed è opportuno che sia sistemato nello stesso luogo. In questo modo si può tenere sotto controllo tutto il materiale, che deve essere sempre riposto con la massima cura ed essere pronto all’uso in ogni momento». Oggi il materiale è distribuito in mezza provincia. Le tende, per esempio, si trovano ai magazzini comunali a Marisiga. «Quando servono non c’è problema, il magazzino viene aperto subito, ma preferiamo che tutto sia nello stesso luogo». All’inizio di giugno sarà fatta una verifica su mezzi e attrezzature, come richiesto dalla Regione.

«Dopo il trasferimento del materiale a Limana valuteremo di sottoscrivere una convenzione per la gestione con un’associazione di protezione civile», continua Bortoluzzi. «Le associazioni sono preziosissime. Si pensi anche solo al lavoro che hanno fatto nel monitoraggio della frana di Perarolo». La Provincia le sostiene pagando parte delle assicurazioni per i mezzi (la spesa a bilancio è di 33 mila euro).

E proprio le associazioni saranno coinvolte, in autunno, in una esercitazione provinciale che servirà anche per testare i piani di protezione civile comunali. «A seguito del

decreto uscito a gennaio devono essere aggiornati», conclude Bortoluzzi. «Ma è importante, soprattutto, verificare che tutte le procedure funzionino. Ecco perché faremo l’esercitazione». Sempre in autunno saranno anche organizzati due corsi base per la formazione di nuovi volontari.

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