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Val di Zoldo, 12 nuovi computer a scuola

Sono stati acquistati grazie all’aiuto della Silcon Plastic e dell’associazione Amici della Befana

VAL DI ZOLDO. Inaugurata nella scuola di Val di Zoldo l’aula di informatica con 12 computer dell’ultima generazione.

Spiega il dirigente scolastico Massimo Pisello: «Sostituiscono quelli ormai obsoleti. Ci hanno permesso di portare a termine le prove Invalsi. Un grazie va ai due sponsor, la Silcon Plastic e l’associazione Amici della Befana che hanno reso possibile l’acquisto».

Alla inaugurazione dell’aula informatica erano presenti Angelo Costantin, uno dei due proprietari della Silcon Plastic, Pietro De Pellegrini e Romano Pellegrini dell’associazione Amici della Befana.

Pisello, durante i saluti, ha mostrato tutta la sua soddisfazione per l’acquisto dei nuovi computer che vanno a sostituire quelli vecchi del 2007. «Non avendo fondi disponibili in bilancio», ha spiegato Pisello, «abbiamo bisogno della generosità di associazioni, di privati e di enti per far fronte a degli acquisti necessari all’arricchimento culturale dei ragazzi. La nostra scuola ha buoni rapporti con la comunità e procede nel migliore dei modi».

«La nostra azienda», ha spiegato Angelo Costantin, «è sempre presente alle varie iniziative locali e, naturalmente, siamo stati ben lieti di venire incontro alle esigenze della scuola, in parallelo con gli Amici della Befana. È un atto di sensibilità verso una bella realtà della comunità».

Non è mancata una stilettata polemica per la mancanza di collegamento scuola-fabbrica. «Sarebbe necessario che i ragazzi venissero a constatare di persona il nostro lavoro. Noi ci serviamo, fino ad ora, di personale che vive in valle e che ha contributo alla fortuna della Silcon Plastic. Però, fra poco, avremo bisogno di figure professionali che non sono presenti nei nostri paesi. Quindi la scuola dovrebbe prevedere anche l’organizzazione di visite in fabbrica per spiegare ai ragazzi l’importanza del nostro lavoro in proiezione del loro futuro».

Pietro De Pellegrini e Romano Pellegrini hanno ricordato l’impegno dell’associazione Amici della Befana per venire incontro ai bisogni della scuola. «Già anni fa avevamo dato il nostro contributo per l’aula informatica. Poi c’è stato un contributo per la lavagna digitale. Abbiamo sempre risposto alle richieste della scuola». La chiosa finale di Manuela Panciera, docente di lingua tedesca. «A me spetta di spezzare una lancia a favore di questi ragazzi che sono veramente

bravi e si meritano di avere nuovi computer per un’educazione tecnica adeguata. La nostra scuola, malgrado i problemi della montagna, procede nel migliore dei modi e lo dobbiamo anche al supporto delle famiglie e delle realtà locali».

Mario Agostini



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