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Mobili non pagati ad Alano di Piave: negozio se li riprende con i carabinieri

Una coppia di Vajont non ha mai pagato due camere da letto acquistate in marzo agli Arredamenti Bortolin

ALANO DI PIAVE. Gli operai degli Arredamenti Bortolin hanno dovuto fare il viaggio due volte: il primo a marzo per montare due camere da letto acquistate da una coppia di Vajont; il secondo l’altroieri per andare a smontare tutto e riportare la mobilia ad Alano di Piave, il tutto con la supervisione dei carabinieri. Perché il conto delle due camere non era mai stato pagato, tanto che il negozio aveva denunciato per truffa la coppia ai carabinieri. L’operazione smontaggio è stata eseguita venerdì mattina, su ordine del giudice, che ha disposto contestualmente la perquisizione dell’abitazione a Vajont e l’immediata esecuzione del recupero dei beni. I carabinieri di Maniago, con i colleghi di Meduno e del norm di Spilimbergo, si sono presentati a casa dei conviventi disoccupati G.B. 67 anni e C.K., 51 anni. A marzo avevano ordinato le due camere da letto da “Arredamenti Bortolin” al prezzo di 5.200 euro. Gli arredi sono stati recapitati e montati, ma la coppia, il giorno convenuto con il pretesto di dover andare in ospedale per un’urgenza, non si era fatta trovare in casa. Al telefono avevano avvisato che il montaggio dei mobili poteva essere fatto: avrebbero lasciato la porta aperta. Ma non hanno mai pagato la merce.

Il titolare del mobilificio, spazientito, ha sporto denuncia ai carabinieri di Quero, che hanno chiesto la collaborazione dei colleghi di Maniago. La magistratura di Pordenone è stata informata e si è deciso di procedere con la perquisizione per recuperare la merce e restituirla al proprietario.

I carabinieri di Maniago, in collaborazione con i colleghi di Quero, hanno avvisato il mobilificio e provveduto a concordare una data per far giungere all’abitazione di Vajont una squadra di montatori che hanno stavolta smontato le due camere da letto per riportarle al mobilificio. I carabinieri si sono presentati alla porta della coppia con tre pattuglie, tenendo camion e montatori del mobilificio defilati. Una volta notificato alla coppia il provvedimento del giudice

e verificata la presenza nell’appartamento delle due camere nuove, i carabinieri hanno fatto avvicinare gli operai che hanno smontato e re-imballato tutti i pezzi, sotto gli occhi vigili dei militari. Caricata la merce non pagata sul camion, sono ritornati ad Alano. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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