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Grandinata a Feltre, dichiarato lo stato di crisi

Il Comune stima 300mila euro di danni. Da definire l’ammontare del conto a carico dei privati e delle attività produttive

Forte grandinata a Feltre: strade come fiumi Feltre è stata sorpresa nella mattina del 12 giugno da una forte grandinata. In questi video ecco il maltempo in via Tezze e in via 31 ottobre: la strada è invasa da un fiume d'acqua (video di Alberto Rossi, Ottica Frescura e Laura Bee) LEGGI L'ARTICOLO

FELTRE. Dichiarato lo stato di crisi per la fortissima grandinata di martedì mattina, seguita da un violento temporale con piogge record. Il presidente del Veneto Luca Zaia ha firmato ieri mattina la dichiarazione di stato di crisi per il Feltrino, ma anche per le zone della Valbelluna, del Coneglianese e dell'Alto Trevigiano che sono state colpite dall'ondata di maltempo. Il decreto rimane ancora aperto, visto che altri Comuni potrebbero aggiungersi a breve nella richiesta dello stato di crisi. Per questo Feltre attende le istruzioni che arriveranno dalla Regione nei prossimi giorni sulle modalità e la modulistica con cui inoltrare la segnalazione dei danni per la richiesta di risarcimento da parte di privati ed aziende.

La grandinata a Feltre raccontata sui social Fortissima ondata di maltempo martedì 12 giugno 2018 sulla provincia di Belluno. Grandine come palline da tennis, soprattutto su Feltre. Tantissimi danni alle auto con vetri sfondati e macchine ammaccate. Allagamenti anche in Valbelluna. Ecco le immagini e i video postati dagli utenti su Twitter e su InstagramLeggi Fortissima grandinata su Feltre, allagamenti in Valbelluna


«Appena note», assicura l'assessore alla protezione civile Adis Zatta, «sarà nostra cura informare tempestivamente i cittadini». Feltre intanto ha stimato 300 mila euro di danni rilevati fra strade, palazzi storici, opere d'arte, edifici e mezzi pubblici. Ancora da quantificare invece quelli relativi ai beni privati, alle attività produttive e alle aziende agricole. La grandinata e la pioggia insistente sono state tutt'altro che indolore e già nella prima mattina di ieri il sindaco Paolo Perenzin ha inviato la lettera di richiesta di dichiarazione dello stato di crisi alla Regione, alla Prefettura di Belluno e, per conoscenza, alla Provincia. Pronta la firma del governatore del Veneto Zaia, che a breve ha avallato la domanda per le aree maggiormente colpite dall'ondata di maltempo, in primis, appunto, il Feltrino. Questo consentirà l'accesso alle risorse che verranno erogate per il superamento dell'emergenza danni al patrimonio pubblico e ai beni privati. «La macchina comunale si è mossa tempestivamente, consentendo di limitare quanto più possibile gli effetti della straordinaria ondata di maltempo», sottolineano il sindaco Perenzin e l'assessore Zatta, che ringraziano la Regione per la tempestività. Tecnici e operai sono stati impegnati per tutta la giornata di martedì con sopralluoghi per verificare le criticità e interventi di pulizia delle caditoie intasate dalle foglie e di spazzamento delle strade per contenere i disagi alla circolazione. Dal pomeriggio la rete viaria era nuovamente praticabile in toto. «Conosciamo le fragilità ancora presenti sul territorio e ringraziamo i cittadini che ci segnalano eventuali situazioni di disagio», aggiunge l'assessore Adis Zatta. «Questa circostanza non fa che rafforzare il nostro impegno nella prosecuzione del lavoro intrapreso per mitigare le situazioni di debolezza idrogeologica».

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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