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il colpo

Ladri si cambiano nell’azienda di Fonzaso, incastrati dal Dna

Le indagini dei carabinieri di Arsiè aiutati dal Ris di Parma. Due cittadini albanesi sono a processo per furto aggravato 

FONZASO

Ladri bagnati, ladri beccati. Pioveva forte nella notte tra il 27 e il 28 settembre di undici anni fa e chi è entrato alla Technowrapp di Fonzaso, forzando una porta, ha lasciato almeno due paia di jeans nello spogliatoio, andandosene con indumenti da lavoro addosso e la refurtiva. Il Ris dei Carabinieri di Parma ci ha trovato il Dna, che ha portato all’incriminazione degli albanesi Shkelkim e Shaqir Balla. Uno trovato a Pagnacco, in provincia di Udine e l’altro transitato per il porto di Bari.

È stato uno dei soci dell’azienda a raccontare quello che è successo nel 2007. Alle 7.30 del mattino è arrivato sul posto di lavoro e si è accorto dell’accesso violato e all’interno del furto di euro, sterline inglesi e zloty polacchi (800 euro in tutto), oltre a un telefonino cellulare. L’unico bene quest’ultimo, che sarà recuperato a Mugnai di Feltre e restituito, mentre al resto ha pensato il risarcimento dell’assicurazione. Il ritrovamento dei pantaloni nello spogliatoio ha facilitato il compito degli investigatori.

Il comandante della stazione di Arsiè ha spiegato gli accertamenti, che sono passati per gli reparto investigazioni speciali. I capi di vestiario sono stati analizzati, con il risultato che c’erano delle tracce biologiche. Quella notte c’era stata una dozzina di furti nel territorio comunale di Fonzaso, tra ditte e abitazioni, ma è altrove che è stato trovato un profilo genetico uguale a quello della Technowrapp e accostato a Shkelkim Balla.

Successivi accertamenti nella banca dati delle forze di polizia hanno fornito tutte le conferme necessarie, oltre a coinvolgere Shaqir Balla e una terza persona, che non è stata individuata, di conseguenza non è a porcesso. I due rintracciati tra il Friuli e la Puglia sono difesi d’ufficio dall’avvocato Stefano Fascina. È il marzo 2010, quando si possono

considerare chiuse le indagini per furto aggravato. Manca da ascoltare il maggiore del Ris, Staiti e il giudice Coniglio (pubblico ministero d’udienza Rossi) ha rinviato al 14 febbraio dell’anno prossimo, quando ci saranno anche discussione e sentenza di primo grado. —



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