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Ubriaco al volante: un feltrino soffia 2,8 e perde la patente

I poliziotti lo notano riverso sul volante a lato strada e lo intercettano di nuovo dopo che si è rimesso alla guida

Una giornata ad alto tasso alcolico – 2,8 grammi di alcol per litro di sangue, più di cinque volte superiore al limite di legge – quella di lunedì per un quarantenne medico feltrino, attualmente residente fuori provincia, alle prese anche con il rinnovo della patente di guida, e che invece, dopo una serie di episodi racchiusi in poche ore, gli è stata ritirata dagli agenti delle Volanti della questura. Tutto inizia a Santa Giustina dove la pattuglia sta transitando per un’attività di controllo del territorio straordinario.

Gli agenti a bordo dell’auto di servizio notano un veicolo fermo a bordo strada con il motore acceso con all’interno una persona riversa sul volante. I poliziotti aprono la portiera per verificare le condizioni del conducente, che appare poco lucido tanto da non riuscire a esprimersi in modo comprensibile mentre dall’abitacolo esce un forte odore di alcol.

L’uomo, che poi risulterà essere un medico quarantenne feltrino, manifesta i sintomi riconducibili all’abuso di alcol. Un controllo eseguito dalle forze dell’ordine rileva i precedenti a suo carico per guida in stato di ebbrezza, per i quali era stato indagato e in seguito sottoposto ai servizi socialmente utili. Inoltre verificano che la patente di guida era scaduta in aprile e che c’è un documento provvisorio che gli permette di guidate fino al 10 aprile. Ieri mattina l’uomo si sarebbe dovuto presentare per la visita in commissione medica.

Gli agenti, considerati i precedenti e vista la sua situazione amministrativa lo sottopongono all’alcol test riscontrando un tasso di 2,8. Dopo tale accertamento il medico viene accompagnato al pronto soccorso di Feltre in ambulanza in quanto riferisce ai poliziotti di sentirsi male.

La sorpresa poco più tardi quando la Volante riceve una seconda segnalazione riguardante l’indagato, che dopo avere tentato di uscire dall’ambulanza, e dopo avere comunque ricevuto in ospedale le cure necessarie, si allontana a piedi, evidentemente ancora in preda ai fumni dell’alcol.

Considerato il suo stato e intuendo che sarebbe tornato alla propria auto per rimettersi al volante, la pattuglia si muove immediatamente per intercettarlo riuscendo a fermarlo poco dopo: scatta un secondo controllo con l’etilometro e il risultato è altrettanto impietoso: 2,8 di tasso alcolemico.

A questo punto i poliziotti accompagnano il medico in Questura e lo denunciano all’Autorità giudiziaria per guida in stato di ebbrezza in base all’articolo 186 del codice della strada. Gli agenti provvedono inoltre al ritiro della patente dell’uomo per la trasmissione in Prefettura.

Un lunedì da dimenticare, cominciato da ubriaco e finito alla stessa maniera. Un intervento, quella della Volante, quantomai provvidenziale visto il pericolo rappresentato dal quarantenne al volante per se stesso e per gli altri utenti della strada. —


 

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