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Fanigliulo condannato per falso, cadono le accuse più gravi

Un anno, cinque mesi e 15 giorni al maresciallo per la vicenda della multa Pene minori per Cavalet e Vello, assolti con formula piena Eramo e Agricola

mel

Stralciate le accuse più pesanti, quelle di truffa, arresto illegale e calunnia. Ma al maresciallo Cosimo Fanigliulo, 40 anni, attualmente in servizio a Nervesa della Battaglia, la multa per eccesso di velocità contestata alla sua auto nel settembre 2013 costa comunque la condanna ad un anno, cinque mesi e 15 giorni.

Una vicenda che ha coinvolto anche il comandante della polizia locale di Lentiai Fabio Cavalet e il sindaco di Lentiai Armando Vello, entrambi condannati con pene minori. Assolti con formula piena i carabinieri Nicola Eramo e Giovanni Agricola, finiti a processo per la complessa vicenda legata all’arresto di Luchy Osarenkhoe.

Per conoscere le motivazioni che hanno portato i giudici a prendere questa decisione bisognerà avere pazienza: si sono riservati 90 giorni per le motivazioni di un processo che si è preannunciato impegnativo già dalla prima udienza, il 22 settembre dello scorso anno. Fino alla fine il legale di Fanigliulo ha insistito sull’assenza di certezze su chi, quel 18 settembre 2013, fosse alla guida dell’auto del maresciallo.

Di certo c’è che la multa venne pagata da Cavalet. Per quella vicenda insieme al maresciallo è condannato per falso in autocertificazione. Decadono le altre accuse. Per Cavalet la condanna è di tre mesi più pagamento delle spese processuali.

Il caso di Fanigliulo è più complesso: la Procura infatti indaga sulla vicenda della multa partendo da una segnalazione ma presto la ricerca si espande ad altri aspetti. I memoriali di servizio, ad esempio, nei quali l’allora comandante della stazione di Mel avrebbe indicato orari diversi da quelli effettivamente svolti.

Le accuse sono dettagliate ma al vaglio del collegio giudicante reggono solo le dichiarazioni di servizi svolti in caserma mentre era fuori provincia. Il maresciallo è stato quindi condannato limitatamente a questi fatti: insieme alle accuse in concorso con Cavalet la sentenza è di un anno, cinque mesi e 15 giorni più il pagamento delle spese processuali.

Cadono tutte le accuse più pesanti, comprese quelle legati all’arresto dell’ambulante Osarenkhoe. Fanigliulo era accusato di lesioni personali e abuso d’ufficio e, in concorso con Eramo e Agricola, calunnia e arresto illegale. Assoluzione piena per tutti i reati ipotizzati in questo filone di indagine anche per i due carabinieri.

Rimane invece in piedi l’accusa formulata nei confronti del sindaco di Lentiai Armando Vello: sentito come persona informata sui fatti in procura relativamente alla vicenda della multa, convocò Fanigliulo e Cavalet nel suo ufficio per chiedere spiegazioni. Per i

giudici si tratta di favoreggiamento personale, un gesto che costa a Vello la condanna a 20 giorni di reclusione, con pena sospesa. Sospensione concessa anche agli altri imputati; inoltre per tutti i giudici hanno disposto anche la non menzione nel casellario giudiziale. —



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