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Uffici turistici di Auronzo a mezzo servizio

Chiusura pomeridiana per quello di Misurina e orario ridotto in quello in paese  Le prime ripercussioni sui dipendenti

AURONZO. Gli uffici turistici di Misurina e di Auronzo da ieri lavorano a mezzo servizio, con nuovi orari di apertura ridotti.

Il consorzio turistico Tre Cime Dolomiti passa dalle parole ai fatti e dopo aver atteso invano dal Comune di Auronzo il contributo economico relativo all’annualità 2018 (stimato in settantamila euro) ha deciso di ridimensionare la propria attività.

Il primo risultato di una situazione incandescente che si trascina da tempo è la chiusura pomeridiana dell’ufficio turistico di Misurina: il nuovo orario è dalle 9,30 alle 15,30, domenica chiuso.

Situazione simile riguarda l’altro ufficio turistico di competenza, quello operante in centro ad Auronzo al piano terra del municipio in via Roma dove l’apertura al pubblico è limitata alla fascia oraria dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19, dal lunedì al sabato. Rimarrà operativo ma solo a disposizione dei soci il back office situato sempre in via Roma dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19, anch’esso dal lunedì al sabato.

 La chiusura degli uffici turistici rappresenta la punta di un iceberg che coinvolge la comunità auronzana a più ampio raggio. Dei cinque dipendenti compreso un direttore, che oggi risulta figura vacante dopo le dimissioni di Aldo Corte Metto, a fine stagione il consorzio turistico “rischia” di ritrovarsene solo uno. Due figure assunte a tempo determinato, alla luce della situazione di incertezza sono state già dismesse mentre altre due rischiano di andare incontro alla stessa sorte una volta terminata la stagione estiva.

Lo sfogo. «Nella decisione di chiudere l’ufficio turistico di Misurina e limitare al minimo quello di Auronzo non c’è nulla di politico» tuona il presidente Paolo Pais De Libera che ieri ha riversato sulla propria pagina Facebook uno sfogo durissimo sulla situazione che vive oggi l’ente, «si tratta di una vicenda paradossale che si trascina da troppo tempo ma la soluzione c’è ed è sul tavolo del sindaco Tatiana Pais Becher da fine maggio. Ricordo infatti che una nuova convenzione in grado di regolare i rapporti tra Comune e consorzio è stata redatta dai nostri e loro legali ma nonostante questo il sindaco si ostina a non firmarla. Va detto che noi una convenzione ce l’avevamo con scadenza 2019 ma per venire incontro alle esigenze dell’amministrazione comunale e per il bene della comunità abbiamo aperto ad una revisione che fosse in grado di accontentare tutti. Gli amministratori comunali dopo aver bocciato la prima ora si ostinano a non accettare la seconda, a questo punto da parte nostra non sappiamo più cosa fare anche perché le condizioni che vorrebbero dettarci sono inaccettabili. I primi ad essere dispiaciuti siamo noi, non saremmo mai voluti arrivare a questo punto. Se il sindaco firma la convenzione redatta dai legali siamo i primi ad essere felici, nessuno cerca lo scontro a tutti i costi ma in queste condizioni è impossibile lavorare».

Contestazione aspra nei confronti dell’amministrazione comunale con il sindaco in testa, ma anche l’intenzione

di guardare al futuro con fiducia: «Contiamo di aprire un nuovo ufficio turistico e puntiamo a rilanciare i rapporti con altre realtà del territorio per dare vita a progetti condivisi. Il successo dell'europeo di canoa in tal senso insegna” conclude Pais De Libera. —

 

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