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Licenziamenti alla Fedon: «Un fulmine a ciel sereno»

I sindacati parlano di un «comportamento che incrina le relazioni tra le parti e che non tiene conto della responsabilità reciproca che deve sempre esserci»

ALPAGO

I lavoratori sono preoccupati e si chiedono quale sarà il futuro non solo della parte commerciale, ma anche dell’intera azienda. Ieri mattina i sindacati hanno incontrato i dipendenti della Fedon 1919, con sede in Alpago.



Le assemblee sono state convocate dopo che qualche giorno fa quattro lettere di licenziamento per “giustificato motivo oggettivo” sono state recapitate ad altrettanti lavoratori. «Ovviamente sono tutti molto in ansia, inutile nasconderlo», sottolinea Denise Casano ...

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I lavoratori sono preoccupati e si chiedono quale sarà il futuro non solo della parte commerciale, ma anche dell’intera azienda. Ieri mattina i sindacati hanno incontrato i dipendenti della Fedon 1919, con sede in Alpago.



Le assemblee sono state convocate dopo che qualche giorno fa quattro lettere di licenziamento per “giustificato motivo oggettivo” sono state recapitate ad altrettanti lavoratori. «Ovviamente sono tutti molto in ansia, inutile nasconderlo», sottolinea Denise Casanova, della Filctem Cgil, presente alle assemblee insieme a Milena Cesca della Femca Cisl e ai colleghi della Fisascat e della Filcams, «grave non è soltanto la questione licenziamenti in sé, ma anche il fatto che il comportamento dell’azienda ha incrinato le relazioni sindacali e non ha tenuto conto della responsabilità reciproca, che dovrebbe sempre esserci».

La notizia delle lettere di licenziamento è arrivata ai sindacati di categoria soltanto pochi giorni fa. «Tra l’altro, nell’incontro di luglio l’azienda non ci aveva comunicato alcunché», ricorda la Casanova, «e la riunione che avrebbe dovuto tenersi la scorsa settimana è stata rinviata. Il prossimo incontro sarà il 25 settembre. Speriamo di avere risposte».



A preoccupare i sindacati è dunque la mancanza di comunicazione e il fatto che l’azione avviata dalle parti sociali lo scorso anno non abbia portato a risultati. La Fedon 1919 srl è una società interamente partecipata della Giorgio Fedon & Figli spa, nata nel 2017 per unire tutte le attività riguardanti il business della pelletteria. La produzione ottica è rimasta alla spa. «Purtroppo si è verificato ciò che temevamo», commenta ancora la Casanova, «avevamo detto all’azienda che si trattava di un’operazione illogica e non necessaria. Parliamo infatti di una realtà relativamente piccola e il tutto poteva essere riorganizzato senza la necessità di costruire una controllata e di esternalizzare il magazzino. Dopo un anno i risultati di una scelta errata si vedono e a rimetterci sono i lavoratori».

Lavoratori che, come si diceva, manifestano angoscia non solo per il futuro della parte commerciale. «La Fedon 1919 srl è interamente partecipata, quindi è ovvio che vi sia forte apprensione per il destino dell’intera azienda», conclude la Casanova, «speriamo che l’incontro del 25 settembre sia chiarificatore, i dipendenti hanno bisogno di risposte. Quando ci sono problemi bisogna parlarne, non prendere decisioni senza interpellare le parti sindacali. L’azienda non ci ha mai dato comunicazioni né sul piano industriale né su eventuali riduzioni di organico. E questo nonostante avessimo chiesto esplicite informazioni». —