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Mondiali di scialpinismo, acceso il braciere a Tambre

Con la festa in centro, la sfilata dei venticinque paesi iscritti e l'accesione del braciere da parte della campionessa Caroline Ulrich, si sono aperti ufficialmente i Mondiali di scialpinismo Alpago - Piancavallo 2017.

Grande festa a Falcade per le finali venete sulla neve

Grande festa a Falcade per le finali venete dei Giochi sportivi studenteschi di sci alpino, di sci nordico e di snowboard. Assegnati i titoli regionali, mentre non si sa ancora se verranno organizzate le finali nazionali.

L'Alta Badia trionfa nel torneo agordino

L'Hagaciuns Alta Badia ha vinto l'edizione 2017 del torneo Agordino di hockey. Nella finale giocata al De Toni di Alleghe, ha battuto 2-1 il San Tomaso. Terzo posto per l'Agordo e quarto per l'Alleghe Old Timers.

Il derby Alpago-Fulgor finisce senza reti

Nessun gol fra Alpago e Fulgor Farra, anche se le emozioni non sono mancate. Qualche rammarico in più per gli ospiti dopo il rigore fallito da Michele Cibien. Le due squadre hanno concluso la sfida in dieci uomini.

La Transcavallo a Eydallin e Lenzi

La Transcavallo ha aperto la settimana che porterà ai Mondiali di scialpinismo Alpago-Piancavallo 2017. L'edizione numero 34 della prestigiosa corsa è stata vinta dai due alpino del Centro sportivo Esercito di Courmayeur  Matteo Eydallin e Damiano Lenzi, mentre In campo femminile la vittoria è andata a Brigit Stuffer e Corinna Ghirardi. Giovedì 23 febbraio si aprirà ufficialmente la rassegna iridata.
Sono partite da Col Indes, a qualche chilometro da Tambre una novantina di squadre, per loro il comitato organizzatore, presieduto da Diego Svalduz, aveva previsto un tracciato di 19,2 chilometri con 2250 metri di dislivello di sola salita diluiti in tre salite.
Il percorso di gara, dal momento che le temperature primaverili stanno sciogliendo a vista d’occhio la neve, è stato leggermente modificato mentre partenza e arrivo sono stati affrontati a piedi con gli sci nello zaino. I responsabili del tracciato hanno disegnato un percorso alpinistico, con tratti esposti della cresta Guslon-Castelat da percorrere a piedi. Inoltre, proprio sul finire della gara, gli atleti hanno affrontato l'inedito passaggio "Traverso degli Dei" che tagliava in diagonale la parete Nord-Est del Monte Guslon.
 

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