di Cristiano Cadoni
Larea di Vignui sulla quale sorgerà limpianto fotovoltaico
FELTRE. Altro che mobilitazione generale. Sull'impianto fotovoltaico che sta per nascere fra le case e le vigne, Vignui si spacca e rimette in gioco la petizione consegnata al sindaco Vaccari. Non tutti i cittadini della frazione stanno dalla stessa parte. L'ambiente da una parte, lo sviluppo dall'altra. L'esigenza di tutelare un paesaggio da cartolina contro il diritto a fare quello che si vuole nel proprio terreno. Nel micromondo di Vignui - tutt'altro che insensibile agli umori dei rapporti di vicinato e alle posizioni politiche - va in scena la rappresentazione perfetta dei contrasti tipicamente feltrini sulla pianificazione urbanistica e sull'uso delle aree sfuggite alla cementificazione o ad altro uso intensivo e produttivo. L'ultimo atto lo scrivono in undici: tanti sono i cittadini che prendono le distanze dalla petizione con 130 firme consegnata al sindaco un mese fa e annunciano di non essere per niente contrari all'impianto fotovoltaico che sta per sorgere all'ingresso della frazione (per chi arriva da Foen). Anzi, di essere perfino favorevoli. «L'impianto da 600 metri quadri occuperà un'area privata che non si trova nel centro abitato, ma a lato della strada comunale», fanno sapere Giancarlo Ciucci e gli altri dieci firmatari di una contro-petizione. «Non è in contrasto col patrimonio architettonico del paese, di conseguenza alla maggior parte dei cittadini la cosa è indifferente, o addirittura è vista positivamente». Quali possano essere i motivi per essere a favore, non è specificato. Di certo c'è che con quattro righe viene spazzata via l'idea che l'intera frazione si opponga ad una distesa di pannelli ai confini con un vigneto Igt e in mezzo a pascoli e case sparse. «E' insopportabile», precisano i firmatari della contro-petizione, «l'uso che si fa del nome di Vignui da parte di poche persone confinanti con il terreno interessato e alle quali il progetto dà fastidio. Per la maggior parte dei residenti la cosa non crea danno. Per giunta ci risulta che sia stata autorizzata. Le firme sulla petizione? Ci risulta che siano state concesse per una questione di cortesia, ma mai avremmo potuto pensare che i nostri nomi potessero essere usati per tornaconti personali. Peraltro molti firmatari hanno già chiesto la cancellazione delle firme». Dunque tra chi ha firmato la petizione c'è chi ha cambiato idea. Vignui non si oppone ai pannelli solari, tutt'altro. E quella che sembrava la battaglia di una frazione contro uno sfregio al paesaggio si riduce ad una guerra di vicinato. Non bastasse questo, ad accendere gli animi ci si mette anche l'imprenditore Alessandro Costantino, titolare del terreno sul quale sorgerà l'impianto, che dopo aver chiesto ai cronisti la possibilità di chiarire i dettagli del suo progetto ora li diffida dall'usare il suo nome, chiedendo invece che siano rese note le generalità di chi si oppone. In attesa del Tar, i pannelli solari scaldano già la frazione.
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25 gennaio 2011